La madre, il suo compagno e il nonno di Sarah e Alisya, le due sorelle ritrovate ieri sera a Formia dopo quindici giorni dalla scomparsa da una casa famiglia di Civitella Alfedena, sono stati fermati all’alba con l’accusa di sequestro di persona aggravato in concorso.
La donna è stata portata nel carcere di Teramo, mentre il compagno e il nonno delle ragazze, sono stati trasferiti nel carcere di Sulmona. Le tre persone erano state interrogate nella notte negli uffici del procuratore della Repubblica di Sulmona, Luciano D’Angelo.
Sarah e Alisya erano state ritrovate in buone condizioni di salute in un’abitazione di Formia, in provincia di Latina, riconducibile a una lontana parente della madre. La donna che vive nell’appartamento risulterebbe indagata a piede libero. Gli investigatori proseguono gli accertamenti per verificare l’eventuale coinvolgimento di altre persone nella vicenda.
Il padre delle due ragazze ha scritto sui social che Sarah e Alisya sono sane e salve dopo due settimane di ansia e preoccupazione. Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha espresso sollievo per il ritrovamento e ha ringraziato carabinieri, Ros, Comando provinciale dell’Aquila, Comando provinciale di Latina e Procura di Sulmona per il lavoro svolto.
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