È stato depositato in Consiglio regionale il progetto di legge “Disposizioni normative in materia di concessioni dei beni del demanio marittimo per finalità turistico-ricreative”. Il testo è a firma del consigliere regionale Gianpaolo Lugini ed è sottoscritto dai consiglieri Di Matteo, Mannetti e dal presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri.
La proposta riguarda il futuro delle concessioni balneari in Abruzzo e punta a conciliare il rispetto della normativa europea e nazionale con la tutela delle imprese locali, in larga parte a conduzione familiare. Il provvedimento prevede che le decisioni sulle concessioni siano assunte sulla base di dati oggettivi e verificabili, a partire da una ricognizione aggiornata delle aree demaniali marittime.
Entro 45 giorni dall’entrata in vigore della legge, il Dipartimento regionale competente dovrà elaborare uno studio sullo stato delle concessioni esistenti e sulle superfici ancora disponibili lungo il litorale abruzzese, verificando il rapporto tra aree già concesse e aree libere. Se dallo studio emergerà l’assenza di una condizione di scarsità delle risorse demaniali disponibili, i Comuni potranno procedere alla proroga delle concessioni esistenti, nel rispetto della normativa statale vigente e dopo la verifica dell’assenza di un interesse transfrontaliero certo.
Le concessioni non ancora assegnate continueranno a essere affidate attraverso procedure pubbliche. In caso di accertata scarsità della risorsa, si procederà invece alle gare secondo quanto previsto dalla legislazione nazionale. La proposta introduce anche garanzie in materia di legalità e trasparenza: non potranno beneficiare di eventuali proroghe i soggetti destinatari di provvedimenti di decadenza o interessati dalle cause di esclusione previste dal Codice dei contratti pubblici.
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