Il godimento delle arti è parte di quella che viene definita prescrizione sociale, considerata oggi fondamentale per la cura dei disturbi mentali. Anche il recente protocollo siglato tra i ministeri della Cultura e della Salute vi fa un esplicito riferimento, l’accordo mira, infatti, a promuovere l’accesso alla conoscenza e alle arti quali fattori determinanti per il miglioramento della qualità della vita, contribuendo al contempo a delineare una visione più ampia, moderna e inclusiva delle politiche di cura e di welfare.
“Rafforzare e qualificare le terapie per i disturbi mentali”, spiega Tiziana Arista, presidente di Cosma (Coordinamento salute mentale Abruzzo), “è quanto mai importante in una regione come la nostra dove i servizi pubblici sono in grande affanno”.
Lo ha sottolineato anche la Conferenza nazionale delle sezioni regionali della Società italiana di psichiatria (Sip), tenutasi nei giorni scorsi a Roma. Purtroppo l’Abruzzo si colloca tra le regioni più in difficoltà; da noi, come in Molise, Marche e Calabria, dobbiamo registrare carenze di personale e dotazioni che scendono a 40 operatori ogni centomila abitanti a fronte di una media italiana di 66,2.
“Il Terzo settore cerca di fare il possibile e anche di più”, aggiunge Arista, “ma non è semplice. Per fortuna ci sono le associazioni di volontariato, come la nostra, e il supporto di tanti enti che ci sostengono. Come la Fondazione Nazionale delle Comunicazioni con cui abbiamo avviato un progetto, dal titolo emblematico. Domenica scorsa abbiamo portato i nostri utenti nella sede del Clap (Comics lab art Pescara) per una visita alla mostra dedicata ad Andrea Pazienza. Attività, queste, che Cosma utilizza da tempo per la cura e l’inclusione delle persone affette da malattie mentali”.
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