I carabinieri della compagnia di Ortona hanno identificato tre persone accusate del furto aggravato nel laboratorio orafo di Paolo Bottari, avvenuto lo scorso marzo in via del Giglio, nel centro cittadino. Il colpo aveva fruttato un bottino di circa 200.000 euro. Le indagini dei carabinieri si sono basate anche sulle immagini delle telecamere della zona e sui dati delle celle telefoniche. I tre indagati, tutti foggiani, hanno 32, 22 e 19 anni e sono accusati di concorso in furto aggravato.
Il pubblico ministero Giuseppe Falasca ha chiesto il carcere per il 32enne, gli arresti domiciliari per il 22enne e l’obbligo di dimora per il 19enne. I tre, comparsi davanti al tribunale di Chieti, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Il giudice Enrico Colagreco dovrà decidere sulle richieste della procura.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, i ladri sarebbero entrati da un locale attiguo, dopo aver forzato un lucchetto, e avrebbero praticato un foro nella parete confinante con il laboratorio, riuscendo ad accedere al bagno dell’attività. Una volta all’interno, avrebbero portato via rotoli con bracciali e altro materiale prezioso.
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