Il Tribunale dell’Aquila ha condannato a sei anni e dieci mesi e a cinque anni e undici mesi due donne, madre e figlia, finite a processo per una vicenda avvenuta nel 2022 all’interno dell’abitazione di un anziano. La sentenza è stata pronunciata dal collegio giudicante presieduto da Giuseppe Romano Gargarella.
Le imputate, di 54 e 23 anni, entrambe di origine moldava, erano accusate tra l’altro di maltrattamenti in famiglia. Alla madre era contestata anche la circonvenzione di incapace. Secondo l’impostazione accusatoria, tra luglio e agosto 2022 le due donne avrebbero sottoposto l’uomo a pressioni e comportamenti aggressivi, anche per ottenere somme di denaro.
La vicenda sarebbe maturata dopo che l’anziano aveva accolto in casa la figlia della donna, appena maggiorenne, durante un periodo in cui la madre si trovava detenuta per una precedente condanna. Dopo il ritorno della madre, i rapporti nell’abitazione sarebbero peggiorati fino agli episodi poi confluiti nel procedimento penale.
La difesa ha contestato la ricostruzione della Procura, sostenendo che le tensioni fossero maturate in un contesto personale e familiare complesso e chiedendo una diversa valutazione dei fatti. L’uomo non si è costituito parte civile. Le motivazioni della sentenza chiariranno nel dettaglio la decisione del Tribunale. Per le imputate resta valido il principio di non colpevolezza fino all’eventuale sentenza definitiva.
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