I progetti per lo stabilimento Imr Industries di Teramo risultano in ritardo rispetto a quanto discusso circa un anno fa nell’ultimo incontro in Regione. Lo ha riferito l’assessore regionale alle Attività produttive Tiziana Magnacca al termine della riunione convocata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy sulla vertenza dell’azienda, che in Abruzzo occupa circa 450 lavoratori.
Nel corso del confronto la società, attiva nel settore automotive con stabilimenti in Italia e all’estero, ha confermato le difficoltà del mercato e una perdita di fatturato di circa 50 milioni di euro rispetto al 2024. L’azienda ha però dichiarato di avere una situazione finanziaria solida, escludendo ipotesi di chiusura, e ha annunciato l’arrivo di nuove lavorazioni per Lamborghini, AMG, Seat e quote Mercedes.
Magnacca ha riferito le preoccupazioni espresse dai sindacati, legate a un calo di circa 10 milioni di euro del fatturato nello stabilimento teramano, con lavorazioni in scadenza non ancora compensate da nuove commesse. Il Mimit ha confermato la disponibilità a seguire la vertenza in sede governativa.
Per verificare la situazione dello stabilimento di Teramo, l’assessore ha convocato azienda e sindacati in Regione il prossimo 16 luglio. La Regione chiederà riscontri sulle promesse aziendali, nuovi investimenti e il superamento degli ammortizzatori sociali.
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