Caro carburanti, in Abruzzo rincari per 352 milioni di euro nel 2026

Il caro carburanti potrebbe costare nel 2026 a famiglie e imprese abruzzesi 352 milioni di euro in più rispetto allo scorso anno. È quanto emerge dalle stime dell’Ufficio studi della CGIA, elaborate sulla base dei dati del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica. La spesa regionale per benzina e gasolio passerebbe da 1,685 miliardi di euro del 2025 a 2,037 miliardi nel 2026, con un incremento del 20,9%.

L’Abruzzo si colloca all’ottavo posto tra le regioni italiane nella graduatoria per aumento percentuale della spesa. Il rincaro medio è stimato in 29,4 milioni di euro al mese. L’incremento regionale del 20,9% risulta leggermente superiore alla media nazionale, pari al 20,4%, ma inferiore a quella complessiva del Mezzogiorno, che raggiunge il 21,1%.

Le stime sono state calcolate ipotizzando nel 2026 gli stessi consumi registrati nel 2025 e prezzi medi annui di 1,950 euro al litro per la benzina e 2,050 euro per il gasolio. Nell’ultima settimana presa in esame dalla CGIA, dal 27 luglio al 2 agosto, i prezzi medi self-service risultavano ancora più elevati: 1,997 euro al litro per la benzina e 2,097 euro per il diesel.

A livello nazionale, la CGIA stima una maggiore spesa per carburanti di 13,657 miliardi di euro nel 2026, con un esborso complessivo che salirebbe da 66,919 a 80,575 miliardi. L’aggravio medio mensile per famiglie e imprese italiane sarebbe di oltre 1,1 miliardi di euro.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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