L’Abruzzo è la regione italiana che ha attirato il maggior numero di pensionati esteri che hanno scelto di trasferire la propria residenza nel Mezzogiorno beneficiando della flat tax al 7% sui redditi di fonte estera. Lo confermano i dati illustrati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze durante il question time alla Camera.
Dal 2019, anno di introduzione dell’agevolazione fiscale, al 2024 hanno aderito al regime 933 pensionati. Di questi, 221 hanno scelto l’Abruzzo, davanti a Puglia (191), Sicilia (165) e Sardegna (136). Il beneficio è riservato ai pensionati che trasferiscono la residenza in comuni del Mezzogiorno con meno di 30 mila abitanti, limite elevato da 20 mila lo scorso aprile, ed è esteso anche ai comuni colpiti dai terremoti del 2009 e del 2016.
Secondo il Mef, il numero delle adesioni è cresciuto costantemente, passando da 61 contribuenti nel 2019 a 933 nel 2024. Il gettito complessivo derivante dall’imposta sostitutiva ha raggiunto 11,8 milioni di euro dal 2020 a oggi. Il Ministero evidenzia inoltre che gli effetti della misura vanno valutati anche in termini di ricadute economiche sui territori, attraverso l’aumento della spesa locale, la valorizzazione del patrimonio immobiliare e il sostegno allo sviluppo delle aree interessate.
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