Due persone sono state denunciate dalla Guardia di finanza di Pescara per resistenza a pubblico ufficiale dopo essersi sottratte a un controllo in mare nelle acque antistanti la costa teramana.
L’intervento è stato eseguito dai militari del Reparto operativo aeronavale di Pescara durante un servizio di vigilanza degli spazi marittimi. Un guardacoste della Stazione navale di Pescara ha individuato un natante impegnato in attività di pesca nelle vicinanze di una piattaforma offshore, all’interno dell’area di interdizione di 500 metri prevista per motivi di sicurezza marittima e ambientale.
Secondo quanto riferito dalla Guardia di finanza, all’alt intimato con i dispositivi acustici e visivi dell’unità navale, i due occupanti dell’imbarcazione avrebbero effettuato manovre elusive, allontanandosi ad alta velocità. Ne è scaturito un inseguimento terminato in un porto delle Marche, dove i due avrebbero abbandonato il natante per poi allontanarsi a piedi.
Le successive indagini, supportate dai rilievi video-fotografici eseguiti nell’immediatezza dei fatti, hanno consentito di identificare i due presunti responsabili, denunciati all’autorità giudiziaria con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale.
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