A nove mesi dall’avvio degli uffici di prossimità regionali, amministratori e dirigenti si sono riuniti a Pescara per un primo monitoraggio del progetto promosso dal ministero della Giustizia con il coinvolgimento delle Regioni. In Abruzzo sono operative 19 sedi, in molti casi collegate agli uffici comunali, con l’obiettivo di avvicinare i servizi di giustizia ai cittadini.
Gli uffici forniscono assistenza in materia di volontaria giurisdizione e per pratiche che non richiedono il supporto tecnico di un avvocato e possono quindi essere avviate direttamente dagli utenti. L’assessore regionale Roberto Santangelo ha sottolineato che il progetto punta a garantire un servizio stabile e accessibile sul territorio.
A livello nazionale sono attivi 300 uffici di prossimità in 14 regioni. In Abruzzo il finanziamento dei ministeri della Giustizia e della Coesione territoriale terminerà alla fine di settembre, mentre da ottobre la gestione passerà agli enti locali.
La Regione intende ampliare il numero delle sedi, con particolare attenzione alle aree interne e ai Comuni montani. Tra le ipotesi indicate da Santangelo figurano l’integrazione con gli Ambiti sociali territoriali, con i servizi sociosanitari e con altre prestazioni definite in base alle esigenze dei singoli territori.
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