Ospedale di Penne, nuova procedura per l’ipertrofia prostatica benigna

Si amplia l’offerta terapeutica dell’ospedale di Penne per il trattamento dell’ipertrofia prostatica benigna. Nell’Unità operativa complessa di Urologia della Asl di Pescara, diretta da Roberto Renzetti, è ora disponibile con il Servizio sanitario nazionale la procedura mini-invasiva iTind.

La metodica è destinata a pazienti selezionati con sintomi urinari dovuti all’ostruzione prostatica, in particolare nei casi di sintomatologia lieve o moderata e per prostate di piccolo o medio volume. La procedura viene eseguita per via endoscopica e non prevede l’asportazione del tessuto prostatico.

iTind si affianca alle altre tecniche già disponibili a Penne, tra cui Rezūm, resezione transuretrale della prostata e fotovaporizzazione con Green Laser. Le attività sulle metodiche mini-invasive sono coordinate da Giuliano Giacinto Di Pietrantonio e Walter Fusco.

Secondo Renzetti, l’introduzione della nuova procedura consente di ampliare le opzioni terapeutiche e di costruire percorsi di cura personalizzati, scegliendo tra tecniche mini-invasive e chirurgia tradizionale in base alle caratteristiche cliniche del paziente.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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