La deflagrazione avvenuta questa mattina, intorno alle 8, nel sito industriale ex Sabino Esplodenti di Casalbordino, oggi gestito da Arca Defense Italy, ha causato la morte di Carlo Piscopo, 59 anni, caporeparto residente a Casalbordino e originario di Montefalcone nel Sannio. L’uomo lascia la moglie e due figli.
Un altro dipendente di 54 anni, anche lui originario di Montefalcone nel Sannio, è stato trasferito in eliambulanza all’ospedale San Pio di Vasto. Le sue condizioni non sarebbero gravi. Sul posto sono intervenuti i soccorsi e le autorità competenti; il sostituto procuratore di Vasto, Silvia Di Nunzio, ha effettuato un sopralluogo nell’area dell’incidente.
Il presidente della Provincia di Chieti, Francesco Menna, ha espresso cordoglio alla famiglia della vittima, vicinanza al ferito, ai colleghi e alla comunità di Casalbordino. Dopo l’esplosione è stata annullata la cerimonia di inaugurazione del primo tratto della Strada provinciale 236, che è stata comunque aperta al traffico.
Menna ha richiamato la necessità di una riflessione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, ricordando che nello stesso stabilimento si tratta del terzo incidente mortale in sei anni. Le autorità stanno svolgendo gli accertamenti per chiarire le cause della deflagrazione.
Lo stabilimento Sabino Esplodenti è di proprietà della multinazionale Arca Defense Italy. Nel settembre 2023 un’altra esplosione causò la morte di tre operai, mentre altri tre lavoratori persero la vita in un incidente avvenuto nel dicembre 2020. Con la vittima di oggi, il bilancio sale a sette morti negli ultimi sei anni.
Negli ultimi mesi Arca Defense Italy aveva avviato l’iter autorizzativo per nuove attività produttive nel sito, attualmente all’esame degli organismi regionali.
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