Dopo l’esplosione nello stabilimento ex Sabino Esplodenti di Casalbordino, oggi gestito da Arca Defence Italy, arrivano le reazioni delle istituzioni e della politica. Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha espresso cordoglio alla famiglia della vittima, vicinanza ai feriti e alla comunità colpita.
L’assessore regionale alle Attività produttive e al Lavoro, Tiziana Magnacca, ha ricordato che si tratta della settima vittima in tre distinti incidenti nello stabilimento di contrada Termine, definendo la giornata difficile per il mondo del lavoro abruzzese. Il presidente della Provincia di Chieti e sindaco di Vasto, Francesco Menna, ha annullato la cerimonia di inaugurazione del primo tratto della strada provinciale 236, comunque aperta al traffico, e ha richiamato la necessità di accertare le cause dell’esplosione.
Sul tema della sicurezza sono intervenuti anche Tino Magni e Susanna Camusso, presidente e vicepresidente della Commissione parlamentare d’indagine sulle condizioni di lavoro, che hanno chiesto al governo più controlli, prevenzione e politiche mirate per i comparti a maggiore rischio, come quello degli esplosivi e delle munizioni.
Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista-Sinistra Europea, ha chiesto alla Regione Abruzzo di non rilasciare nuove autorizzazioni per il sito e ai poteri pubblici di attivarsi per la chiusura dello stabilimento, prevedendo alternative occupazionali per i lavoratori.
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