Nel 2025 le famiglie abruzzesi hanno speso 1 miliardo e 539 milioni di euro per l’acquisto di beni durevoli, con una diminuzione del 2,2% rispetto all’anno precedente. È quanto emerge dalla 32ª edizione dell’Osservatorio Annuale Consumi di Findomestic, che colloca l’Abruzzo al 16° posto tra le regioni italiane per volumi di spesa. La spesa media per famiglia si attesta a 2.707 euro, in calo del 2,4%.
A incidere sul risultato è soprattutto il mercato delle auto nuove, che scende a 323 milioni di euro (-11,9%). Cresce invece la spesa per le auto usate, pari a 442 milioni (+0,8%). Segnali positivi arrivano anche dagli elettrodomestici, che raggiungono 137 milioni (+4,7%), dall’information technology con 40 milioni (+3,4%) e dalla telefonia con 143 milioni (+2,6%), sebbene l’Abruzzo resti la regione italiana con la spesa media familiare più bassa per questo comparto (198 euro contro i 239 euro della media nazionale). Restano sostanzialmente stabili i mobili (358 milioni, +0,1%), mentre l’elettronica di consumo registra una flessione del 2,6%.
Tra le province, Pescara è quella che registra la migliore tenuta, con una spesa complessiva di 380 milioni di euro (-0,5%) e una spesa media familiare di 2.744 euro. Chieti resta il primo mercato regionale con 447 milioni di euro, ma segna il calo più marcato (-3,6%), soprattutto per la contrazione delle auto nuove (-17,3%). L’Aquila totalizza 354 milioni di euro (-1,7%), sostenuta dalla crescita dell’usato e dei consumi digitali, mentre Teramo chiude a 358 milioni (-2,5%), con una riduzione della spesa media per famiglia del 2,7%.
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