L’Abruzzo è tra le regioni italiane che registrano la maggiore crescita dell’occupazione turistica nei borghi per l’estate 2026. Secondo un’analisi di Ruralis su oltre 7.300 prenotazioni, la regione si colloca dopo Molise, Basilicata, Sicilia ed Emilia-Romagna.
A livello nazionale, la durata media dei soggiorni nei piccoli comuni è aumentata del 46%, passando da 2,35 a 3,44 giorni. La spesa media per prenotazione è cresciuta del 74%, da 269 a 469 euro.
Secondo il report, l’aumento è legato a soggiorni più lunghi e a un’offerta ricettiva di qualità più elevata. Tra i fattori indicati figurano anche la ricerca di destinazioni meno affollate, le prenotazioni sotto data e le incertezze legate ai voli.
Ruralis evidenzia inoltre le ricadute dei soggiorni più lunghi sulle economie locali, con una maggiore spesa nelle attività di ristorazione, nei bar e nelle produzioni del territorio, oltre a un possibile contributo al recupero degli immobili nei piccoli centri.
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