All’ospedale San Salvatore dell’Aquila è stato eseguito per la prima volta in Abruzzo un intervento combinato per l’asportazione di un tumore alla prostata e il contestuale impianto di una protesi peniena. La procedura è stata effettuata dall’Unità operativa complessa di Urologia della Asl 1.
Il paziente, affetto da un carcinoma prostatico avanzato, è stato sottoposto a prostatectomia radicale con chirurgia robotica e, nella stessa seduta, all’impianto della protesi. L’uomo è stato dimesso dopo tre giorni in buone condizioni generali.
La soluzione ha consentito di evitare un secondo intervento e di affrontare contemporaneamente gli aspetti oncologici e funzionali. Nelle forme più aggressive della malattia, infatti, l’asportazione della prostata può comportare il sacrificio dei fasci nervosi responsabili della funzione erettile.
L’intervento è stato eseguito dal direttore dell’Urologia Boris Di Pasquale con Giovanni Battista Clemente, Stefano Masciovecchio e Guido Ranieri. Secondo la Asl, la procedura richiede un coordinamento tra competenze di chirurgia robotica e andrologica.
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