Un 53enne originario di Pescara è stato arrestato in flagranza di reato dai carabinieri della stazione di Capestrano con le accuse di maltrattamenti in famiglia e lesioni ai danni della compagna convivente. L’uomo è stato trasferito nel carcere dell’Aquila e l’arresto è stato convalidato dal giudice.
L’intervento è scattato dopo una richiesta di aiuto della donna, trovata dai militari in stato di agitazione e con un ematoma all’occhio destro. Il 53enne, secondo la ricostruzione degli investigatori alterato dall’alcol, si era allontanato a piedi ed è stato rintracciato nel giardino di un convento.
La donna avrebbe riferito una serie di violenze, minacce e vessazioni iniziate ad aprile a Collecorvino e proseguite dopo la ripresa della convivenza a Ofena. In un episodio del 9 luglio sarebbe stata trascinata per i capelli e colpita con schiaffi, riportando lesioni giudicate guaribili in 40 giorni. Tra gli elementi raccolti figurano referti medici, messaggi intimidatori e una pistola scacciacani che sarebbe stata modificata per renderla offensiva.
Durante l’udienza di convalida l’uomo avrebbe ammesso solo in parte le minacce verbali, negando le percosse. Le indagini sono state svolte con il supporto del Gruppo Codice Rosso della Procura dell’Aquila, specializzato nei reati di violenza di genere e maltrattamenti in famiglia.
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