Coldiretti Abruzzo accoglie favorevolmente la sentenza della Corte Costituzionale che ha confermato la legittimità della normativa sul divieto di installare impianti fotovoltaici con moduli a terra nelle aree agricole. Secondo l’organizzazione, la transizione energetica deve procedere senza ridurre la disponibilità di terreno fertile destinato alle produzioni agricole.
Il presidente regionale Pietropaolo Martinelli ha sottolineato che il suolo agricolo rappresenta una risorsa limitata e strategica per la sicurezza alimentare. La pronuncia, secondo Coldiretti, conferma inoltre la possibilità di sviluppare impianti agrivoltaici compatibili con coltivazioni e pascolo e di realizzare strutture nelle aree già individuate dalla normativa.
Coldiretti Abruzzo chiede alla Regione di accelerare nell’individuazione delle aree idonee, privilegiando superfici industriali dismesse, parcheggi, cave esaurite e zone già impermeabilizzate. L’organizzazione propone inoltre di incentivare l’installazione di pannelli sui tetti di stalle, fienili, magazzini e fabbricati agricoli.
La terza priorità riguarda la definizione di criteri rigorosi per gli impianti agrivoltaici, in modo da garantire la prosecuzione effettiva dell’attività agricola e limitare il consumo di suolo produttivo.
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