Manoppello ricorda i 70 anni della tragedia di Marcinelle con un calendario di iniziative

A settant’anni dalla tragedia di Marcinelle, il Comune di Manoppello promuove un programma di iniziative culturali e commemorative per ricordare le 262 vittime del disastro minerario dell’8 agosto 1956, tra cui 136 italiani e 60 abruzzesi. Ventidue erano originari di Manoppello, che per questo motivo è conosciuta come “Città Martire”. Il calendario, organizzato dall’assessorato alla Cultura e dalla Presidenza del Consiglio comunale in collaborazione con l’associazione “Marcinelle per non dimenticare”, si svolgerà dal 31 luglio all’8 agosto con incontri, spettacoli, proiezioni, presentazioni di libri e momenti istituzionali, tutti a ingresso libero.

Il programma si aprirà il 31 luglio al Centro studi Marcinelle con la presentazione del volume Migrazioni italiane in Europa di Giorgia Miazzo. Il 2 agosto, in piazza San Francesco, andrà in scena lo spettacolo teatrale Un minatore all’inferno di Michele Di Mauro. Il 4 agosto, in piazza Marcinelle, sarà presentato in anteprima nazionale il docufilm Le voci di Marcinelle di Davide Cavuti, con la partecipazione del regista e di alcuni protagonisti della produzione. Il 7 agosto è prevista l’anteprima nazionale del docufilm Un fiore nelle terre nere, diretto da Salvatore Braca e realizzato da Rai Documentari.

Le celebrazioni culmineranno l’8 agosto con la cerimonia ufficiale in piazza Marcinelle, alla presenza delle famiglie delle vittime e delle autorità, seguita dalla commemorazione al cimitero comunale davanti alla cappella dedicata ai minatori di Manoppello. In serata sarà presentato il libro Mamma, sai: dalla fabbrica sono arrivato al Senato di Antonio Razzi, seguito dalla proiezione del cortometraggio Mammoletta della regista belga Vinciane Le Men.

Il sindaco Giorgio De Luca e il vicesindaco Giulia De Lellis hanno sottolineato che il ricordo di Marcinelle rappresenta un patrimonio civile che va trasmesso alle nuove generazioni, affinché il sacrificio dei minatori continui a richiamare l’attenzione sui valori della dignità del lavoro, della tutela dei diritti e della pace tra i popoli.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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