Ricostruzione post sisma, il Comune dell’Aquila tenta di recuperare oltre 500mila euro

Il Comune dell’Aquila ha avviato un’azione giudiziaria per tentare di recuperare oltre 500mila euro di contributi pubblici destinati alla ricostruzione post terremoto che, secondo quanto ricostruito dagli uffici, sarebbero stati ottenuti sulla base di dichiarazioni non veritiere. La notizia è rilanciata dal quotidiano Il Messaggero nell’edizione Abruzzo.

La Giunta ha autorizzato l’Avvocatura comunale, rappresentata dall’avvocato Domenico De Nardis, a promuovere un’azione revocatoria nei confronti di una cittadina. L’obiettivo è rendere inefficaci, nei confronti dell’ente, gli atti con cui alcuni beni di sua proprietà sarebbero stati trasferiti a terzi, così da tutelare il credito vantato dall’amministrazione.

La vicenda riguarda contributi concessi per un immobile danneggiato dal sisma del 2009. Secondo gli accertamenti comunali, la beneficiaria avrebbe dichiarato che l’edificio era la propria abitazione principale, requisito previsto per l’accesso a determinate forme di sostegno. Successive verifiche avrebbero però fatto emergere una situazione diversa, portando il Comune a chiedere la restituzione delle somme. Il provvedimento è stato impugnato dalla destinataria.

Durante la controversia, le verifiche patrimoniali effettuate dal Comune avrebbero evidenziato il trasferimento a terzi degli immobili riconducibili alla cittadina. Sarà ora il giudice a stabilire se questi atti abbiano pregiudicato le ragioni dell’amministrazione e se possano essere dichiarati inefficaci nei confronti dell’ente, consentendo eventuali successive azioni esecutive per il recupero delle somme.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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