Il consigliere regionale e vicepresidente della Commissione Ambiente, Territorio e Infrastrutture Antonio Di Marco (Pd) ha promosso una conferenza stampa a ridosso del cantiere sul viadotto del fiume Orta, lungo la statale 5 Tiburtina Valeria, per fare il punto sul blocco del ponte e sui ritardi dell’appalto. All’incontro hanno partecipato il consigliere provinciale Gianni Chiacchia e sindaci e amministratori dei Comuni del comprensorio interessati dai disagi viari.
I lavori di adeguamento tecnico-funzionale del viadotto, al km 197+060 della statale, hanno un importo complessivo presunto di 1.453.387,20 euro e sono stati affidati da Anas al raggruppamento temporaneo guidato dal Consorzio Stabile Valori. La consegna dei lavori risale all’8 maggio 2024, mentre la chiusura totale del ponte al traffico è stata disposta il 9 dicembre 2024. Il termine originario era fissato al 2 aprile 2025. Dopo ulteriori interlocuzioni, il 19 dicembre 2025 Anas aveva comunicato un nuovo cronoprogramma con riconsegna prevista per febbraio 2026, scadenza che risulta ancora disattesa.
Ad agosto 2026 il ponte resta chiuso e Di Marco chiede un confronto con i vertici di Anas e con la Prefettura di Pescara. Il consigliere ha inoltre annunciato di aver chiesto una Commissione di vigilanza con l’audizione dei soggetti interessati per chiarire le cause dei ritardi e le eventuali contestazioni all’impresa. La richiesta è quella di arrivare a un cronoprogramma definitivo e vincolante per la riapertura dell’infrastruttura.
Secondo Di Marco, la chiusura prolungata sta producendo ripercussioni su lavoratori, studenti, attività economiche, turismo e mezzi di soccorso, penalizzando in particolare i collegamenti tra le aree interne, la Val Pescara e la costa. Alla conferenza hanno preso parte, tra gli altri, rappresentanti dei Comuni di Lettomanoppello, Abbateggio, Bolognano, Torre de’ Passeri e Caramanico Terme, insieme ad amministratori e delegazioni degli altri centri del comprensorio.
Notizie d'Abruzzo le notizie della tua regione