Il caldo estivo e il maggiore utilizzo degli impianti di climatizzazione si accompagnano a un aumento dei costi dell’energia per imprese e famiglie. È quanto segnala Confartigianato Imprese Chieti sulla base dei dati elaborati dal Caem, il consorzio che negozia le tariffe per le forniture di gas ed energia alle aziende.
Secondo l’analisi, a luglio un’impresa della lavorazione della pelle pagherà il 14,2% in più rispetto a giugno per l’energia elettrica, mentre l’aumento è del 10,3% per un’azienda metalmeccanica, del 10% per una della lavorazione del legno e dell’8,7% per un’attività di acconciatura. Nel periodo compreso tra aprile e luglio l’incremento medio viene stimato tra il 15 e il 20%.
Il direttore generale di Confartigianato Imprese Chieti, Daniele Giangiulli, ricorda che nel 2025 il Caem ha consentito alle 7.500 imprese consorziate in Italia un risparmio complessivo di circa 5,4 milioni di euro, pari in media a 800 euro per impresa. Nel Chietino, secondo Confartigianato, il risparmio per le imprese aderenti al consorzio e per le famiglie che hanno sottoscritto contratti attraverso l’accordo con Magis Energia ammonta a diverse centinaia di migliaia di euro.
Confartigianato chiede interventi per ridurre le tariffe elettriche, il superamento del sistema del prezzo marginale e un maggiore sostegno alle energie rinnovabili, all’efficientamento e all’autoproduzione. L’associazione propone inoltre di destinare una parte dei 14 miliardi di euro richiesti all’Europa per lo scostamento del bilancio italiano fino al 2028 a incentivi per imprese e famiglie.
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