Chieti figura tra le province italiane che hanno registrato la maggiore riduzione del peso delle imprese artigiane sul totale delle attività economiche tra il 2014 e il 2023. È quanto emerge da un’analisi dell’Area Studi e Ricerche della CNA elaborata su dati Istat.
A livello nazionale le imprese artigiane rappresentano il 21,5% del totale delle imprese attive, mentre gli addetti del comparto costituiscono il 13,4% dell’occupazione complessiva. Nell’arco di nove anni, tuttavia, l’incidenza delle aziende artigiane è diminuita mediamente di 3,9 punti percentuali.
La flessione più consistente è stata registrata a Fermo, con otto punti percentuali in meno, seguita da Macerata, Chieti e Rieti. Sul fronte dell’occupazione artigiana, la riduzione media nazionale è stata invece di 3,5 punti percentuali.
Secondo il presidente nazionale della CNA Dario Costantini, il ridimensionamento registrato nell’ultimo decennio rappresenta un segnale da tenere sotto osservazione, considerando il ruolo dell’artigianato nel sostegno all’occupazione, alle filiere produttive e alle economie locali.
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