Il Patto per l’Abruzzo ha votato contro l’assestamento al Bilancio regionale 2026-2028, contestando la scelta della maggioranza di approvare il documento nonostante il parere contrario del Collegio dei Revisori dei Conti. Secondo l’opposizione, i rilievi formulati dall’organo di controllo riguardano non solo singole poste contabili, ma anche la capacità del bilancio regionale di assorbire rischi e passività potenziali.
I consiglieri di opposizione richiamano in particolare un fabbisogno di 45.210.244,87 euro legato al rischio contenzioso segnalato dall’Avvocatura regionale e ulteriori passività potenziali per 10.885.343,47 euro indicate dal Dipartimento Agricoltura, per un totale di 56.095.588,34 euro. Secondo il Patto per l’Abruzzo, tali somme non avrebbero trovato inizialmente una copertura certa nella manovra.
L’opposizione contesta inoltre il maxi emendamento presentato dalla maggioranza per recepire i rilievi dei Revisori, sostenendo che non sarebbe stato corredato da tutti gli allegati contabili e che le maggiori entrate indicate non sarebbero state sottoposte a una nuova verifica del Collegio. Viene richiamato anche l’articolo 50 del decreto legislativo 118/2011, relativo alla verifica degli equilibri di bilancio e alle eventuali misure di riequilibrio.
Il Patto per l’Abruzzo considera i rilievi dei Revisori il segnale di criticità nella programmazione finanziaria regionale e chiede una gestione fondata su coperture certe, trasparenza dei conti e programmazione di medio e lungo periodo.
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