West Nile, anziano ricoverato all’ospedale Mazzini di Teramo

Primo caso umano di West Nile in Abruzzo nel 2026. Si tratta di un uomo di 85 anni che si è rivolto al Pronto soccorso dell’ospedale Mazzini di Teramo con febbre e dolori osteoarticolari. Gli esami del sangue hanno confermato l’infezione. L’anziano è ricoverato nel reparto di Malattie infettive e, secondo i sanitari, è in buone condizioni, con una sintomatologia in via di risoluzione.

La provenienza geografica del paziente non è stata resa nota perché sono in corso gli accertamenti sanitari ed epidemiologici finalizzati a ricostruire gli spostamenti effettuati negli ultimi giorni. Nelle settimane precedenti, in provincia di Teramo, erano state individuate due zanzare positive al virus, prima a Mosciano e successivamente a Pineto.

Il direttore del Siesp della Asl di Teramo, Maurizio Belfiglio, ha ricordato che la presenza del virus nelle zanzare non comporta automaticamente la comparsa della malattia nell’uomo. Circa l’80% delle infezioni è asintomatico, mentre nel 20% dei casi può manifestarsi una sindrome simil-influenzale. In meno dell’1% dei casi, soprattutto tra anziani, persone immunodepresse o con patologie croniche, l’infezione può evolvere in forme neuro-invasive più gravi.

In provincia proseguono la sorveglianza entomologica, i controlli sulle carcasse di uccelli selvatici e sulle specie sensibili e il monitoraggio degli equidi. La Asl raccomanda l’utilizzo di repellenti e zanzariere e invita in particolare anziani e soggetti fragili a rivolgersi al medico in presenza, dopo punture di zanzara, di febbre elevata, cefalea intensa o sintomi neurologici.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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