Una relazione nata online, le promesse di una vita insieme e successive richieste di denaro legate a presunte emergenze. È la ricostruzione della Procura nel procedimento a carico di un uomo di 40 anni, di origine nigeriana, accusato di aver truffato una 66enne di Sulmona per oltre 25mila euro.
Secondo l’accusa, la vicenda sarebbe iniziata nel 2020 su una piattaforma di messaggistica. L’uomo si sarebbe presentato come un imprenditore straniero impegnato in attività commerciali internazionali. Le conversazioni, inizialmente su Messenger e successivamente su WhatsApp, sarebbero diventate frequenti e personali, fino alla prospettiva di un trasferimento in Italia e di una vita insieme.
Dopo aver conquistato la fiducia della donna, il 40enne avrebbe cominciato a chiedere denaro per presunti problemi relativi a un appalto in Nigeria, difficoltà doganali, attività commerciali ed emergenze personali, promettendo la restituzione delle somme. La 66enne avrebbe così effettuato diversi pagamenti elettronici per un importo complessivo superiore a 25mila euro. Dopo la denuncia, gli investigatori hanno esaminato le conversazioni, i versamenti e la documentazione bancaria.
Il procedimento è arrivato davanti al giudice per l’udienza predibattimentale Maria Sole Aiudi. L’imputato ha scelto di patteggiare, ma la decisione è stata rinviata a gennaio perché la Procura si appresta a chiedere una modifica in senso più grave del capo d’imputazione.
Notizie d'Abruzzo le notizie della tua regione