Sospendere l’irrigazione per almeno un paio di giorni per garantire acqua sufficiente alle vasche utilizzate dagli elicotteri impegnati contro l’incendio sul monte Morrone. È l’appello del Consorzio di bonifica Aterno-Sagittario, che sta contattando i sindaci del territorio chiedendo l’adozione di ordinanze urgenti per il divieto temporaneo di irrigazione.
La pioggia caduta nelle ultime ore non è stata sufficiente ad arginare il rogo che da dieci giorni interessa il versante nord-occidentale del Morrone, da Roccacasale a Popoli Terme, passando per Corfinio e arrivando anche nel territorio di Pratola Peligna. Al tramonto risultavano coinvolti oltre 230 ettari, una superficie destinata ad aumentare.
Nelle operazioni sono impiegati due Canadair e un elicottero della flotta della Protezione civile regionale, oltre a circa 80 uomini suddivisi in squadre impegnate a terra nel sottobosco. In azione anche il bulldozer messo a disposizione dal Genio militare con il 9° Reggimento Alpini dell’Esercito, utilizzato per aprire passaggi anche nei sentieri più difficili.
Il direttore dell’Agenzia regionale di Protezione civile, Maurizio Scelli, ha sottolineato che la disponibilità di tutti i mezzi aerei è essenziale per proseguire le attività di contenimento dell’incendio.
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