Fondi limitati, rete radio incompleta, vasche antincendio da manutenere, pochi Coordinatori delle operazioni di spegnimento e un’organizzazione con i Vigili del Fuoco ancora da definire. Sono alcune delle criticità indicate nel Piano antincendio boschivo 2026-2028 della Regione Abruzzo e richiamate in un’interpellanza presentata dai consiglieri del Patto per l’Abruzzo alla Giunta regionale.
L’opposizione chiede chiarimenti sulle scelte compiute tra il 2019 e il 2026 e sulle risorse che saranno destinate alla prevenzione nel bilancio 2027-2029. Nel Piano viene evidenziato che il sistema di finanziamento della prevenzione ne riduce l’efficacia, anche perché le risorse vengono assegnate annualmente e non esiste una certezza finanziaria triennale.
Tra le altre criticità figurano la manutenzione delle infrastrutture AIB e delle vasche antincendio e il sistema delle comunicazioni. Secondo il documento, al momento della stesura il nuovo impianto radio copriva il 60% della provincia di Chieti, mentre le altre tre province non erano ancora raggiunte dal segnale. Sul fronte del coordinamento, i COS non superavano le 10 unità, con un coordinatore regionale e nove dei Parchi indicati come non operativi. Non risultava inoltre ancora definito l’accordo con i Vigili del Fuoco per il periodo 2026-2028.
Nell’interpellanza viene ricordato che tra il 2012 e il 2025 in Abruzzo si sono verificati 900 incendi, per complessivi 20.295 ettari percorsi dal fuoco. I consiglieri chiedono alla Giunta di rendere note le somme spese per prevenzione e lotta attiva, mezzi aerei, infrastrutture, radio e formazione e di indicare le risorse previste per il prossimo triennio.
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