La valutazione della scarsità della risorsa nell’ambito delle concessioni balneari deve tenere conto delle caratteristiche dei singoli territori. È la posizione ribadita dal delegato regionale Nicola Campitelli durante la riunione tra i rappresentanti delle Regioni sul demanio marittimo e sulle concessioni balneari. L’Abruzzo ha già avviato un percorso legislativo e amministrativo e sta raccogliendo i dati necessari anche con il coinvolgimento dei Comuni costieri.
Secondo Campitelli, il bando-tipo deve rappresentare uno strumento di supporto senza predeterminare le decisioni delle amministrazioni. La Regione chiede quindi di mantenere la possibilità di valutare la scarsità della risorsa sul territorio abruzzese, in attesa dell’eventuale definizione di criteri uniformi a livello nazionale. L’eventuale riferimento alla scarsità nel bando-tipo, secondo il delegato regionale, dovrebbe avere carattere ricognitivo senza stabilire preventivamente criteri, ambiti territoriali e modalità di valutazione.
Sul tema è intervenuto anche il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri, richiamando la legge regionale 133/2026, che prevede una ricognizione e una mappatura del litorale abruzzese per verificare la scarsità della risorsa ai fini dell’applicazione della direttiva Bolkestein. Sospiri ha sottolineato la necessità di proseguire il percorso rispettando le tempistiche previste.
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