Due giovani poco più che ventenni sono stati arrestati dai carabinieri con l’accusa di sequestro di persona dopo una vicenda avvenuta a Roseto degli Abruzzi. Uno dei due si trova piantonato in ospedale dopo essersi lanciato da un balcone nel tentativo di sottrarsi al controllo dei militari: ha riportato la frattura del bacino e di una vertebra, ma non sarebbe in pericolo di vita.
La vittima, anche lei poco più che ventenne, ha riferito ai carabinieri di essere stata accompagnata in un’abitazione di Roseto con la scusa di incontrare alcuni amici. Una volta arrivato, il giovane sarebbe stato minacciato, anche con una pistola, e gli sarebbe stata chiesta una somma di denaro per un presunto debito, che secondo il suo racconto non esisteva. Gli sarebbe stato consentito di utilizzare il telefono per inviare messaggi ai genitori, ai quali avrebbe comunicato di essere trattenuto in casa fino al pagamento. In un momento di distrazione sarebbe riuscito a condividere la propria posizione.
Dopo la chiamata al 112 dei genitori, i carabinieri hanno raggiunto l’abitazione e trovato il giovane all’esterno, dopo che sarebbe riuscito a fuggire. All’interno dell’appartamento i militari avrebbero trovato anche un ingente quantitativo di droga, tra hashish e cocaina, per un peso complessivo compreso tra sei e sette chili. Per questo, oltre al sequestro di persona, viene contestata anche la detenzione di sostanze stupefacenti.
Le indagini, coordinate dal procuratore Ettore Picardi, sono ancora in corso per chiarire tutti gli aspetti della vicenda. Resta inoltre da valutare se il procedimento, per la contestazione del sequestro di persona, possa passare alla competenza della Procura distrettuale dell’Aquila.
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