Un sistema informativo coordinato con gli 87 Comuni serviti, con un canale WhatsApp ufficiale per comunicare interruzioni, lavori e tempi di ripristino, e nuovi interventi sulle reti e sui serbatoi. Sono alcuni degli impegni assunti dalla Sasi nel corso dell’assemblea convocata dopo la richiesta avanzata da 27 sindaci e alla quale hanno partecipato 37 primi cittadini della provincia di Chieti.
Al centro del confronto le chiusure e le interruzioni del servizio idrico, i tempi delle comunicazioni agli utenti, il ripristino delle strade dopo i lavori e le criticità di alcuni serbatoi. Il presidente della Sasi Nicola Scaricaciottoli ha indicato nell’età delle reti uno dei principali problemi e ha ricordato gli interventi in corso, tra cui il quasi completamento della cosiddetta “terza canna”, i collaudi finali del potabilizzatore e la digitalizzazione e ingegnerizzazione delle reti. Le perdite idriche sono attualmente indicate dalla società al 48%. Annunciato inoltre un concorso per quattro figure professionali specializzate.
Nel corso dell’assemblea il sindaco di Tollo Angelo Radica ha illustrato un documento sottoscritto da altri 26 sindaci che chiede, tra l’altro, un censimento straordinario delle perdite, il monitoraggio continuo dei serbatoi più critici, il potenziamento della reperibilità dei tecnici, maggiore tempestività nella comunicazione e interventi più accurati nel ripristino delle strade. I sindaci hanno chiesto al Cda della Sasi una relazione entro 15 giorni sulle azioni intraprese e sul cronoprogramma degli interventi, oltre a un sistema di monitoraggio periodico da condividere con le amministrazioni comunali.
Il confronto ha riguardato anche la legge regionale di riforma del settore idrico. Scaricaciottoli ha sostenuto la necessità di rafforzare la Sasi in vista della futura aggregazione, valorizzandone infrastrutture, impianti, personale e conoscenza delle reti. Il presidente ha inoltre richiamato l’importanza della gestione pubblica delle risorse idriche e chiesto ai Comuni di trasformare le criticità segnalate in proposte, alla Provincia collaborazione sulle infrastrutture di competenza e alla Regione di proseguire con il percorso dei finanziamenti.
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