In Abruzzo solo il 33,3% dei pagamenti tra imprese private viene effettuato entro la scadenza prevista dal contratto. Il dato, riferito al secondo trimestre del 2026, emerge dall’analisi dell’Ufficio Studi della CGIA su dati Cribis e colloca la regione al di sotto della media nazionale, pari al 42%.
Nel confronto territoriale l’Abruzzo si colloca nella parte bassa della graduatoria nazionale. La puntualità dei pagamenti raggiunge il 51,6% in Lombardia, il 51,2% in Emilia-Romagna, il 51% in Veneto e il 49,7% nelle Marche. Dopo l’Abruzzo, con percentuali inferiori, si trovano Sardegna (30,8%), Lazio (30,5%), Toscana (29,2%), Sicilia (27,2%) e Calabria (26,7%).
A livello nazionale, la quota di pagamenti puntuali tra aziende private è diminuita del 2% rispetto allo stesso periodo del 2025. Le microimprese rispettano le scadenze nel 42,7% dei casi, le piccole nel 41,8%, le medie nel 35,7% e le grandi imprese solo nel 21,1%. Secondo la CGIA, i settori con le maggiori criticità sono costruzioni, grande distribuzione, bar e ristoranti e servizi alle persone.
L’analisi evidenzia invece un miglioramento nei tempi della Pubblica amministrazione: nel 2025 il tempo medio di pagamento dopo il ricevimento della fattura è sceso a 27,2 giorni, dai 29,9 del 2024. Resta però elevato lo stock dei debiti commerciali correnti della PA, arrivato a 64,2 miliardi di euro, pari al 2,8% del Pil, la percentuale più alta tra i 27 Paesi dell’Unione europea.
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