Crescita del Pil dell’1,9% e aumento dell’occupazione del 4,5%, pari a 26mila occupati in più. Sono alcuni dei dati illustrati dall’economista Giuseppe Mauro nella sua analisi sulla struttura economica e sulle prospettive dell’Abruzzo, delineando un sistema regionale aperto ai mercati internazionali e impegnato nelle transizioni digitale ed ecologica.
Sul fronte degli scambi con l’estero, Mauro ha evidenziato che le esportazioni abruzzesi verso gli Stati Uniti superano i 2 miliardi di euro, pari al 34,6% del totale, seguite da quelle verso Germania e Francia. Un ruolo centrale è attribuito al settore farmaceutico, il cui export, secondo i dati presentati, è cresciuto del 1.400% rispetto al 2019. Con il polo dell’Aquila, l’Abruzzo si colloca al quinto posto nazionale per esportazioni farmaceutiche.
Tra gli altri comparti, l’automotive abruzzese rappresenta l’11% dell’industria automobilistica nazionale e presenta, secondo Mauro, un moltiplicatore occupazionale del 2,48%. L’aerospazio, con la nascita del Distretto e l’attivazione di sette programmi regionali, viene indicato come uno dei settori tecnologici sui quali sviluppare l’integrazione tra componentistica, sensoristica ed elettronica avanzata. Nell’agroalimentare l’Abruzzo si posiziona al nono posto nazionale per export, con il comparto della pasta che rappresenta il 28,3% delle esportazioni agricole indicate nell’analisi. Sul turismo sono state richiamate oltre 3,2 milioni di presenze, con un incremento superiore al 20%.
Per sostenere lo sviluppo regionale, Mauro ha individuato quattro direttrici: innovazione sostenibile, capitale umano e infrastrutture, politiche economiche selettive e una governance in grado di orientare gli investimenti. L’economista ha infine richiamato la necessità di fondare l’analisi e la programmazione economica sui dati quantitativi.
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