Si sarebbe spacciato per un referente incaricato da Amazon di gestire le procedure di assunzione del personale, convincendo oltre venti persone a versare denaro in cambio della promessa di un posto di lavoro. Un 36enne residente in provincia di Chieti è indagato per truffa aggravata e continuata e sostituzione di persona. Il presunto raggiro avrebbe fruttato complessivamente oltre 50mila euro.
Le indagini sono state condotte dai Carabinieri della Stazione di Paglieta, con il supporto dei militari della Compagnia di Atessa e il coordinamento della Procura della Repubblica di Lanciano. L’attività investigativa è partita dalle querele presentate tra la fine del 2025 e i primi mesi del 2026 da oltre venti persone, prevalentemente giovani in cerca di occupazione, residenti nella provincia di Chieti.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’uomo avrebbe fatto credere alle vittime di essere autorizzato a gestire il reclutamento per conto della multinazionale, chiedendo somme di denaro per presunte spese legate alle procedure di assunzione. I pagamenti sarebbero avvenuti attraverso bonifici bancari e consegne di contanti. Le persone coinvolte hanno presentato denuncia dopo aver compreso di essere state raggirate.
Nei giorni scorsi i Carabinieri hanno notificato al 36enne l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, emesso dalla Procura di Lanciano. Le contestazioni riguardano i reati di truffa aggravata e continuata e sostituzione di persona. La posizione dell’indagato resta al vaglio dell’autorità giudiziaria, nel rispetto della presunzione di innocenza.
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