Peculato ai danni di un’anziana, condannata a tre anni e quattro mesi a Sulmona

Il tribunale di Sulmona ha condannato in primo grado a tre anni e quattro mesi di reclusione una donna di 61 anni, riconosciuta colpevole di peculato ai danni di un’anziana di Roccacasale, della quale era amministratrice di sostegno. Il collegio ha disposto anche l’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni e il pagamento delle spese processuali.

Secondo la ricostruzione della Procura, dopo il decesso dell’anziana, avvenuto durante il ricovero in una casa di riposo, la donna avrebbe continuato a effettuare operazioni sul conto corrente della beneficiaria, con prelievi per un importo complessivo di circa 40mila euro. I movimenti sospetti erano stati rilevati dall’istituto di credito, che aveva segnalato le anomalie alla propria sede centrale, facendo scattare gli accertamenti della Guardia di Finanza di Sulmona.

Le indagini avrebbero accertato, secondo l’accusa, che parte del denaro era stata utilizzata per esigenze personali dell’imputata. La 61enne, in qualità di amministratrice di sostegno nominata dal tribunale, rivestiva il ruolo di pubblico ufficiale ed era tenuta a gestire il patrimonio dell’anziana esclusivamente nell’interesse della beneficiaria.

Nella fase iniziale dell’inchiesta erano stati coinvolti anche la figlia e l’ex genero dell’anziana, inizialmente ritenuti possibili destinatari delle somme prelevate. Gli accertamenti non hanno tuttavia evidenziato responsabilità a loro carico.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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