Parco nazionale della Costa Teatina, confronto su perimetrazione e sviluppo del territorio

Il futuro del Parco nazionale della Costa Teatina, le conseguenze della sua istituzione sulle attività economiche e le prospettive di sviluppo della Costa dei Trabocchi sono stati al centro di un incontro che si è svolto giovedì 22 ottobre, organizzato in collaborazione con la Camera di Commercio Chieti-Pescara e il Gal Costa dei Trabocchi. Al confronto hanno partecipato rappresentanti istituzionali, amministratori, associazioni ambientaliste e operatori del territorio, con posizioni differenti sulla perimetrazione e sulle norme di salvaguardia.

Il presidente del Gal Costa dei Trabocchi, Roberto Di Vincenzo, ha invitato a superare il confronto tra favorevoli e contrari, concentrando l’attenzione sulle ricadute delle norme di tutela per agricoltura e turismo. Ha inoltre annunciato l’intenzione di promuovere un nuovo incontro dopo l’emanazione del decreto e l’individuazione dell’organo di gestione. Sulla necessità di un dialogo tra le diverse componenti del territorio si è soffermato anche Lido Legnini, direttore regionale di Confesercenti Abruzzo e vicepresidente della Camera di Commercio Chieti-Pescara. Il presidente del Wwf Italia, Luciano Di Tizio, ha sostenuto che il percorso istitutivo del Parco sia ormai sostanzialmente completato e che restino da definire gli ultimi passaggi per il decreto presidenziale. Antonio Nicoletti, responsabile Aree protette di Legambiente, ha evidenziato che, secondo l’associazione, il Parco non introdurrebbe ulteriori vincoli rispetto a quelli esistenti e non impedirebbe lo svolgimento delle attività produttive.

Posizioni critiche sono state espresse dal sindaco di Vasto e presidente della Provincia di Chieti, Francesco Menna, che ha contestato la perimetrazione proposta, ritenendola diversa da quella auspicata per il territorio. Menna ha indicato come soluzione un Parco comprendente riserve naturali, aree soggette a dissesto idrogeologico e zone già sottoposte a vincoli, con sede a Vasto, chiedendo un confronto con imprese, associazioni agricole e amministrazioni locali. Contrario all’istituzione del Parco anche il senatore Etelwardo Sigismondi, secondo il quale i vincoli potrebbero penalizzare le attività agricole, produttive e turistiche della costa teatina. Sigismondi ha annunciato che, una volta conosciuta la proposta definitiva di perimetrazione provvisoria, saranno valutate con i sindaci interessati eventuali iniziative, anche legislative.

Il sindaco di Chieti, Giovanni Legnini, ha ricordato che la legge istitutiva del Parco è in vigore dal 2001 e ha richiamato la necessità di procedere alla sua attuazione attraverso il coinvolgimento delle comunità e delle imprese. Secondo Legnini, una perimetrazione equilibrata e regole condivise possono consentire di conciliare tutela ambientale e sviluppo economico. Dal confronto è emersa quindi la necessità di approfondire gli effetti della futura gestione del Parco sulle attività esistenti, con particolare attenzione all’agricoltura, al turismo e agli investimenti sul territorio.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

Controllate anche

Sulmona, 31 nuove telecamere per controllare gli accessi alla città e le zone della movida

Il Comune di Sulmona installerà 31 nuove telecamere di videosorveglianza, che si aggiungeranno alle 130 …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *