Una giornata di sciopero con un’adesione del 20% dei lavoratori dipendenti potrebbe determinare in Abruzzo una perdita di valore aggiunto fino a 14,7 milioni di euro. È la stima dell’Ufficio studi della CGIA, elaborata sulla base del valore aggiunto giornaliero regionale, calcolato per il 2026 in 104,2 milioni di euro. In Abruzzo l’incidenza stimata dei lavoratori dipendenti sul totale degli occupati è del 70,3%.
La simulazione considera un tasso di adesione allo sciopero del 20% tra i lavoratori dipendenti e ipotizza che gli autonomi continuino a lavorare mantenendo la stessa produttività media per addetto anche in assenza dei propri dipendenti. La CGIA precisa inoltre che il calcolo assume una produttività media per lavoratore pari a quella nazionale, indipendentemente dai settori economici interessati.
A livello nazionale, con la stessa ipotesi di adesione, la perdita di valore aggiunto giornaliero viene stimata in 817,4 milioni di euro, su un valore aggiunto complessivo di 5,676 miliardi al giorno. Considerando anche i costi indiretti, secondo la CGIA l’impatto complessivo potrebbe avvicinarsi a un miliardo di euro.
Lo studio precisa che il mancato valore prodotto durante una giornata di sciopero non coincide necessariamente con una perdita permanente, perché parte delle attività può essere recuperata nei giorni successivi, come nel caso di visite mediche riprogrammate, produzione rinviata o trasporto delle merci posticipato.
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