Nucleare, a Pescara il confronto sulle opportunità per le imprese abruzzesi

Le prospettive del nuovo nucleare e le opportunità di sviluppo per il sistema industriale abruzzese sono state al centro di RESAC2026 – Nucleare 2.0: innovazione, sicurezza e sviluppo industriale, la quinta edizione del convegno promosso dalla Sezione Energia di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico, in collaborazione con Confindustria Energia, che si è svolto all’Aurum di Pescara. L’incontro ha riunito rappresentanti delle istituzioni, delle imprese e della ricerca per approfondire le tecnologie nucleari, le condizioni per il loro sviluppo e le possibili ricadute economiche e occupazionali.

Ad aprire i lavori è stato Cristiano D’Ortenzio, presidente della Sezione Energia di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico, che ha richiamato la necessità di valutare le diverse tecnologie energetiche sulla base di criteri scientifici, economici e di sicurezza. Secondo D’Ortenzio, l’Abruzzo dispone di imprese specializzate, società di ingegneria, centri di ricerca e università che potrebbero partecipare alle future filiere industriali del nucleare. Tra le priorità individuate figurano la formazione di nuove professionalità, gli investimenti nella ricerca e la costruzione di collaborazioni tra aziende e istituzioni.

Al convegno hanno partecipato, tra gli altri, il consigliere regionale delegato all’Energia Nicola Campitelli, il direttore generale di Confindustria Energia Modestino Colarusso e rappresentanti di ENEA, Eni, Edison, SOGIN e del mondo universitario. Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin è intervenuto con un videomessaggio. Le sessioni tecniche hanno affrontato lo sviluppo dei piccoli reattori modulari, le prospettive della fusione, la sicurezza degli impianti, il quadro normativo e le competenze necessarie per l’eventuale rilancio del settore. Spazio anche alle opportunità di collaborazione internazionale, con particolare riferimento ai programmi nucleari della Polonia.

A concludere i lavori è stato Umberto Sgambati, vicepresidente di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico e presidente di Proger, che ha sottolineato il ruolo dell’energia e della disponibilità di risorse a costi sostenibili per lo sviluppo delle imprese. Il confronto ha evidenziato le possibili opportunità per il tessuto produttivo abruzzese nei settori dell’ingegneria, della componentistica, della sensoristica e dei sistemi di sicurezza, nell’ambito delle future filiere energetiche.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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