Il Partito Democratico abruzzese si è riunito a Rocca San Giovanni, in provincia di Chieti, per un’assemblea regionale dedicata anche alle elezioni suppletive della Camera e alla candidatura di Luciano D’Amico, sostenuta da una coalizione di nove liste. All’incontro hanno partecipato dirigenti, parlamentari, amministratori e militanti del partito, con il collegamento del presidente nazionale del Pd, Stefano Bonaccini.
Il segretario regionale Daniele Marinelli ha sottolineato l’unità delle forze politiche che sostengono D’Amico e ha criticato le politiche del Governo nazionale e della Regione Abruzzo. Marinelli ha richiamato alcuni dati relativi al mercato del lavoro e alla sanità, sostenendo che nell’ultimo anno l’80% dei nuovi contratti in Abruzzo sia stato precario, che i salari siano inferiori del 20% rispetto alla media nazionale e che 160mila abruzzesi abbiano rinunciato alle cure. Nel suo intervento, Bonaccini ha contestato le scelte economiche del Governo, soffermandosi sull’andamento del Pil e sulle risorse destinate alla sanità pubblica.
Luciano D’Amico, intervenuto a conclusione dell’assemblea, ha indicato nella tutela dei servizi pubblici, a partire dalla sanità, una delle priorità della propria candidatura. Ha inoltre richiamato il tema della mobilità sanitaria passiva, per la quale l’Abruzzo sostiene, secondo i dati citati dal candidato, una spesa di circa 200 milioni di euro all’anno.
D’Amico ha infine posto l’attenzione sulla necessità di sostenere i poli industriali della provincia di Chieti e le attività produttive del territorio. Il candidato ha presentato le elezioni suppletive come un’occasione di confronto sulle politiche regionali e nazionali, con particolare riferimento a lavoro, servizi pubblici e sviluppo economico.
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