Ocse, nei paesi G20 secondo trimestre peggiore dal 2009

L’impatto del Covid-19 sui paesi del G20 ha provocato un brusco crollo degli scambi commerciali nel secondo trimestre. Lo indica un’analisi dell’Ocse. Il crollo, rispetto al primo trimestre, e’ stato del 17,7% per le esportazioni e del 16,7% per le importazioni. Si tratta della contrazione peggiore dal 2009, l’anno nero della crisi finanziaria globale. Il mese peggiore del secondo trimestre, nota l’Ocse, e’ stato aprile quando molti paesi del G20 erano in lockdown con parziali recuperi poi registrati alla riapertura sia in maggio che in giugno. I primi dati disponibili per luglio, prosegue l’organizzazione internazionale con sede a Parigi, mostrano un ulteriore recupero degli scambi commerciali. La Cina e’ stato l’unico paese del G20 a registrare una crescita dell’export nel secondo trimestre (+9,1%) dopo il -9,3% del primo trimestre. In calo invece le import cinesi nel trimestre considerato (-4,9%). In Giappone le esportazioni sono calate del 15,2% e le import del 4,6 per cento. Male anche gli Usa: -28,2% le export e -14,5% le import. Andamenti simili in Europa con l’Italia che ha registrato un -26,5% per l’export e un -23,3% per l’import nel secondo trimestre con percentuali negative molto vicine a quelle degli altri grandi paesi dell’eurozona

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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