In diverse scuole d’Italia si sono registrati casi di ‘Zoombombing’, con intromissioni in videochat di gruppi per provocare forti reazione tra i partecipanti attraverso la trasmissione di video a luci rosse e quant’altro. Anche in Abruzzo alcune scuole sono finite nel mirino degli hacker. Più che giustificato l’imbarazzo all’open day dell’Istituto comprensivo 1 di Vasto quando le famiglie, dei potenziali studenti, per la presentazione on line della scuola primaria si sono imbattuti in video porno e audio irriverente. Un hacker si è introdotto sulla piattaforma Google meet, con una falsa identità, e ha interrotto, al posto della presentazione della proposta didattica, un filmatino osé e un audio pieno di bestemmie. I partecipanti all’incontro sono usciti dalla video call con una certa difficoltà.
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