Pil, Svimez: Nel 2021-22 Emilia, Lombardia e Veneto crescono più del centro nord

Nel biennio di previsione 2021/2022 la ripresa del Centro-Nord è complessivamente forte e tale da recuperare quanto perso nel 2020; ad eccezione di alcune regioni del Centro, e in parte lo stesso Piemonte, che vedono accrescere la loro distanza nei confronti di Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Il dato che emerge con maggiore chiarezza è che le tre regioni del Centro-Nord – Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto che dall’inizio del Duemila via via si sono progressivamente staccate dalle altre, in quanto più dinamiche, dovrebbero essere interessate anche nel biennio 2021-2022 da una crescita del PIL superiore a quella dell’intero Centro-Nord e di conseguenza anche del Paese. E’ quanto si legge nel rapporto Svimez.

Per quel che riguarda il Nord, le previsioni di crescita del PIL di Lombardia e Liguria superano la media della circoscrizione Centro-Nord (rispettivamente con +5,8% e +5,2%); Piemonte e Valle d’Aosta si attesterebbero invece su livelli leggermente inferiori (+4,6% e +4,2%). Tra le regioni del Nord-Est si segnala la sensibile crescita del PIL di Emilia-Romagna (+6,7%), Veneto (+6,3%), Friuli-Venezia Giulia (+5,3%) e Trentino-Alto Adige (+4,9%). Quest’ultima è l’unica regione dell’area il cui PIL dovrebbe crescere poco meno della media del Centro-Nord; da notare tuttavia che si tratta dell’unica regione che ha visto il PIL pro capite superare nel 2019 i livelli del 2007 ed è l’unica, insieme a Emilia-Romagna, Lombardia e Val d’Aosta ad avere registrato un PIL pro capite superiore alla media del Centro-Nord per tutto l’intervallo

‘Dal Rapporto Svimez, che fotografa la ripartenza delle economie regionali post-pandemia, emerge un’Italia ancora a due velocita’, con Nord e Sud che rischiano di allontanarsi ulteriormente”. Cosi’ Vito Grassi, vicepresidente di Confindustria e Presidente del Consiglio delle rappresentanze regionali e per le politiche di coesione territoriale, commenta le anticipazioni del Rapporto Svimez 2021. In compenso, osserva Grassi, “confortano la possibilita’ di recupero e le prospettive ottimistiche per il futuro in relazione ai nuovi strumenti economici a disposizione mai visti prima: la crescita del Pil nel Mezzogiorno del +3,3% nel 2021, seguita da un +3,2 nel 2022, ancora lontana da quella delle Regioni del centro-Nord (con media del +5,1% nel 2021 e del +4,3% nel 2022) ma spiccano le performance di Abruzzo e Campania (+4,6% e +4,2%) e le buone previsioni per Molise, Sardegna, Calabria e Sicilia. La sfida si gioca tutta sul buon utilizzo dei Fondi Pnrr, il 40% dei quali destinati al Mezzogiorno, a cui si devono aggiungere le risorse dei Fondi Strutturali europei, le altre risorse europee per la ripresa come React-Eu, e le risorse della politica di coesione nazionale’.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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