Pescara, arrestati dopo un inseguimento di 20 chilometri

Una notte di follia iniziata davanti a una discoteca di Pescara, seguita da una fuga di venti chilometri dalle forze dell’ordine e terminata con l’arresto per resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato.

Tre giovani pugliesi respinti all’ingresso di un locale si sono presentati davanti all’ingresso, sgommando, urlando e inscenando, contro il vigilante, di avere tra le mani una pistola, poi non trovata. A quel punto è stato allertato il 113. Vista la polizia, i giovani, ignorando l’alt, sono fuggiti sulla loro Fiat Idea. Così è scattato l’inseguimento, per 20 chilometri, con la macchina lanciata a folle velocità, con il rischio di investire pedoni e causare incidenti. La macchina ha imboccato contromano l’asse attrezzato. Anche i carabinieri hanno tentato, non riuscendovi, di fermare il gruppetto che, alla fine, si è infilato nel parcheggio di un condominio. Uno è riuscito a dileguarsi, gli altri due, di 18 e 19 anni, sono stati bloccati mentre strisciavano a terra per provare a nascondersi sotto alcuni mezzi parcheggiati. Hanno provato ad opporsi, ma sono stati arrestati.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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