Redazione Notizie D'Abruzzo

Scassinano stazione servizio con mola, 3 romeni arrestati

 Tre romeni sono stati arrestati la notte scorsa per furto aggravato dalla Polizia stradale di Lanciano e di Chieti dopo avere scassinato la colonnina Self Service di una stazione di servizio lungo la Fondovalle Sangro nel territorio di Atessa. I tre, definiti 'veri professionisti' in una conferenza stampa a Chieti, cui hanno partecipato Questore Raffaele Palumbo, comandante del distaccamento della Polizia stradale di Lanciano, Renato Menna, e sostituto commissario Marco Polidoro della Polstrada di Chieti, hanno prima fatto un sopralluogo nell'area di servizio quindi sono riusciti a neutralizzare un sofisticato sistema di allarme a protezione dell'impianto allacciandosi per l'elettricita' ad un pozzetto e usando una mola per scassinare la colonnina ed aprire la piccola cassaforte che si trovava al suo interno ed in cui erano contenuti circa 735 euro. I tre si sono quindi allontanati a bordo di una Lancia Lybra ma nel frattempo un cliente della stazione di servizio aveva segnalato al 113 l'avvenuto furto. I fuggitivi sono stati intercettati da una pattuglia che ha loro intimato l'alt ma la Lancia non si e' fermata. Tuttavia il terzetto e' stato bloccata da un'altra pattuglia della stradale che nel frattempo si era posizionata all'altezza del territorio di Fossacesia. I tre durante la fuga si sono disfatti di uno zaino contenente parte degli arnesi utilizzati per lo scasso, mentre si erano gia' diviso il bottino. 

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Maxi carico di eroina, condannati tre albanesi

Tre albanesi sono stati condannati con il rito abbreviato dal gup del Tribunale di Chieti Andrea Di Berardino per detenzione di sostanze stupefacenti con l'aggravante del quantitativo ingente: si tratta di Armando Greca di 25 anni, Moris Greca (19) e di una donna, Amendea Jaupaj (21). I primi due sono stati condannati a otto anni di reclusione ciascuno e 80 mila euro di multa, la donna a sette anni e 60 mila euro. I fatti risalgono allo scorso mese di aprile. Secondo l'accusa, formulata dal sostituto procuratore della Repubblica di Chieti Giuseppe Falasca i tre detenevano in un appartamento di Francavilla al Mare oltre 9 chilogrammi e cento di eroina suddivisa in 18 involucri e 880 grammi di cocaina confezionata in due involucri. I due uomini sono inoltre accusati di aver trasportato lo stupefacente: in particolare Armando Greca quale autore materiale del trasporto della cocaina a bordo di un'auto e Moris Greca di aver fatto da staffetta, su un'altra auto, per segnalare la presenza di pattuglie delle forze dell'ordine.

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Biondi: no al taglio dei posti letto a Oncologia L’Aquila

Un "incremento della dotazione di posti letto ordinari per l'Unita' operativa complessa" di Oncologia dell'ospedale "San Salvatore" dell'Aquila, che "dispone di 8 posti letto, cui si aggiungono i 10 diurni ma, in seguito al riordino della rete ospedaliera", potrebbe subire "un calo a 5". Lo chiede il sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, in una nota inviata al manager della Asl provinciale numero 1, Rinaldo Tordera, e, per conoscenza, all'assessore regionale alla Sanita' Silvio Paolucci, al consigliere regionale aquilano Pierpaolo Pietrucci, al pro rettore vicario dell'Ateneo Carlo Masciocchi e al primario del reparto in questione, Corrado Ficorella. Per Biondi il rischio di taglio dei posti letto "appare paradossale per una serie di ragioni, non ultima quella che vuole il San Salvatore come un presidio a vocazione oncologica, circostanza che trova la sua ragion d'essere certamente nell'ambito dell'area funzionale chirurgica ma anche in quella medica". Biondi cita una serie di statistiche, in particolare la mobilita' attiva extra regionale, ossia l'attrazione di pazienti da fuori Abruzzo con conseguente finanziamento del sistema sanitario nazionale, al 13,57%, e quella dalle altre Asl abruzzesi, del 13,25%. "In ultimo preme far rilevare, senza alcun intento campanilistico, che l'ospedale di Pescara, ha visto un incremento dei posti letto complessivi assegnati al medesimo reparto, che sono passati da 23 a 28 (di cui 7 diurni) con una percentuale sul totale dei posti letto pari a quasi tre volte quella del capoluogo".

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Cda Università d’Annunzio delibera nuove convenzioni internazionali

Il Consiglio di Amministrazione dell'universita' ''Gabriele d'Annunzio'' di Chieti-Pescara, riunitosi oggi in seduta ordinaria su convocazione e sotto la presidenza del rettore Sergio Caputi ha dato il via libera alle nuove convenzioni internazionali con il Politecnico di Tirana in Albania, la University di Lincoln nel Regno Unito, e la University of Mohamed V di Rabat in Marocco. Approvato, inoltre, il bando per i fondi destinati alle iniziative culturali e sociali promosse dagli studenti che si svolgeranno nel 2018. ed ha deliberato su corsi di studio, dottorati di ricerca, provvedimenti didattici e al reclutamento di nuovi docenti attraverso le modalita' previste dalla normativa vigente. E' stato inoltre ratificato l'accordo transattivo con l'ex direttore generale Filippo Del Vecchio che era stato ''licenziato'' nei mesi scorsi in seguito al provvedimento di interdizione dai pubblici uffici emesso nei suoi confronti e nei confronti dell'ex rettore Carmine Di Ilio nell'ambito di un'inchiesta della Procura della Repubblica di Chieti per abuso d'ufficio. Il Cda ha anche ha deciso di restituire ai Dipartimenti universitari la completa autonomia amministrativa per agli acquisti: ora comprende anche la fase relativa ai pagamenti dei mandati che era stata precedentemente centralizzata. Il Cda ha, infine, preso atto dello studio di fattibilita' relativo ai lavori di adeguamento e messa in sicurezza delle strutture universitarie esistenti nei due Campus di Chieti e di Pescara. E ha deciso di procedere alle necessarie verifiche, riservandosi di avviare le successive fasi della progettazione esecutiva e della realizzazione delle opere necessarie, per le quali si prevede una spesa complessiva di circa 20 milioni di euro.

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Nasconde 5 kg di droga in casa, arrestato albanese a Montesilvano

E' stato trovato in possesso di cinque chilogrammi di marijuana e arrestato dai Carabinieri a Montesilvano. In manette e' finito un albanese di 32 anni, accusato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I Carabinieri lo monitoravano da alcuni giorni e ieri pomeriggio e' scattato il controllo, con contestuale perquisizione dell'abitazione del giovane. Oltre ai cinque chili di marijuana imballata, i militari dell'Arma della Compagnia di Montesilvano in casa hanno trovato un cofanetto contenente una singole dose di droga di circa due grammi, un bilancino di precisione e tre banconote contraffatte di cinquanta euro. Il giovane deve rispondere anche di introduzione nello stato di banconote false. 

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Dal Consiglio regionale 36 mila euro per le borse studio Unite 

Una convenzione per la concessione triennale di borse di studio ai laureati nell'Universita' di Teramo per lo studio, la ricerca e la produzione di contributi su temi di interesse del Consiglio regionale rispetto alle funzioni assegnate dall'Unione Europea. A firmarla oggi a palazzo dell'Emiciclo il presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, e il prorettore vicario, Dino Mastrocola. Le borse di ricerca, di 4.000 euro ciascuna all'anno per 3 anni, per complessivi 36 mila euro, saranno assegnate attraverso il relativo bando emesso dal Consiglio assieme all'Ateneo a partire dal 2018 e permetteranno di accrescere il livello di conoscenza delle normative vigenti, con particolare riferimento a quella europea. Inoltre, l'Universita' consentira' la partecipazione a titolo gratuito a corsi o lezioni su temi di interesse giuridico ed europeo ai dipendenti del Consiglio che, a loro volta potranno svolgere presso l'Universita' stessa azioni formative aventi per oggetto anche la divulgazione dei processi normativi nella formazione pratica. Di Pangrazio ha evidenziato il "rapporto aperto del Consiglio regionale con le nostre tre universita'. Queste tre borse di studio si aggiungono alle altre convenzioni con le Universita' dell'Aquila e di Pescara-Chieti per favorire l'accesso dei giovani a programmi di alta formazione presso prestigiose universita' estere, come nell'ultimo caso di 9 mila euro stanziati a una studentessa pescarese entrata a Oxford". "Sembrano pochi soldi - ha aggiunto - ma dietro ci sono la passione e l'entusiasmo dei ragazzi, del mondo accademico e di quello politico. Sono piccoli risultati che danno soddisfazione al lavoro di un giorno e di un anno". "Nei rinnovi di solito si prende atto della soddisfazione reciproca delle parti interessate", ha rilevato Mastrocola. Alla conferenza stampa hanno partecipato anche il presidente della quarta commissione consiliare (Cultura) Luciano Monticelli e il professore teramano Andrea Ciccarelli. 

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Interrogazione Pezzopane (Pd) sul fondo di contrasto alla ludopatia

La senatrice Pd Stefania Pezzopane ha presentato un'interrogazione diretta al ministero della Salute per chiedere chiarimenti sui fondi stanziati alle Regioni per contrastare la ludopatia e poi bloccati da una sentenza del Tar. "Premesso che la legge 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di stabilità per il 2016), all'articolo 1, comma 946, ha previsto lo stanziamento di un fondo di 50 milioni di euro per il piano di contrasto e cura del gioco patologico; in ragione della ripartizione delle risorse tra le Regioni, l'Abruzzo ha ricevuto 1.100.000 euro distribuiti alle Asl e assegnati ai Ser.D (servizi per le dipendenze) regionali (in Abruzzo, a L'Aquila, Teramo, Chieti e Pescara); tuttavia, questi stanziamenti sono bloccati per due motivi: la sentenza del Tar del Lazio che, accogliendo il ricorso del Codacons e considerando illegittimi i criteri per l'assegnazione dei fondi, ha annullato gli atti con cui il Ministero della salute aveva approvato i piani delle Regioni di "attività per il contrasto al gioco d'azzardo", e l'impossibilità di usare i fondi per incrementare il personale destinato ai Ser.D; tenuto conto che l'Abruzzo è la prima regione in Italia per puntate pro capite: 1.500 euro all'anno; la ludopatia rappresenta non solo un fenomeno in continua espansione nella regione, ma anche un vero e proprio problema sociale, per cui i giocatori patologici sono portati a dilapidare i propri patrimoni familiari o ad indebitarsi coi gestori delle sale; considerato che spetta alle istituzioni trovare soluzioni a tutela della salute dei cittadini, si chiede di sapere quali siano la valutazione e l'orientamento del Ministro in indirizzo in merito a quanto esposto e quali iniziative voglia intraprendere, nell'ambito delle proprie competenze". 

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Approvato il piano neve 2017-2018 per Montesilvano

Mantenere in efficienza la viabilità comunale durante le precipitazioni a carattere nevoso. Garantire alla popolazione i servizi essenziali tramite opportune azioni di coordinamento con gli enti terzi gestori di tali servizi, individuare situazioni particolari, come ad esempio disabili, anziani malati o abitazioni isolate, organizzare uomini e mezzi e predisporre misure preventive; prevedere modalità di raccordo tra i soggetti concorrenti; stabilire le modalità di attivazione ed intervento a seguito delle segnalazioni di emergenza. Con questo obiettivo la Giunta guidata dal sindaco Francesco Maragno ha approvato il piano neve 2017/2018.

«Il piano neve -  spiega l’assessore alla Protezione Civile, Ottavio De Martinis -  è un importante strumento, che si integra con il piano di emergenza comunale, per gestire le eventuali situazioni di disagio provocate da neve e da ghiaccio. Si tratta di un documento che dispone funzioni, individua mezzi e materiali e soprattutto tutte le procedure da attivare per ridurre i rischi per la popolazione e mantenere un elevato livello di efficienza nell’erogazione dei servizi e nell’ambito della viabilità. Il piano prevede due scenari possibili, relativi al ghiaccio o alla neve e suddivide il territorio in 8 zone, così da agire nella massima immediatezza».

L'attivazione del piano scatta quando le previsioni meteorologiche prevedano la formazione di ghiaccio o la possibilità della permanenza al suolo e di incremento dello strato nevoso che possa compromettere la fluidità del traffico sulla rete stradale e causare disagi.

Il piano prevede innanzitutto l'attivazione del COC, il centro operativo comunale, che coordina gli interventi delle squadre operative comunali e dei volontari. La struttura è articolata in 10 funzioni: quella tecnico -  scientifica e di pianificazione, che si occupa di sviluppare scenari previsionali circa gli eventi attesi; la funzione sanità, assistenza sociale e veterinaria che coordina le attività delle associazioni di volontariato socio assistenziale, raccoglie le istanze della popolazione e le smista ai servizi preposti; la funzione volontariato coordina i gruppi di volontari; materiali e mezzi indica la funzione che consente, attraverso il censimento dei materiali e dei mezzi disponibili tra Enti locali e gruppi privati, di fronteggiare l'emergenza; attraverso la funzione servizi essenziali, il referente si raccorda con gli enti gestori per mantenere sempre aggiornato lo stato di efficienza; la sesta funzione è quella del censimento dei danni a persone e cose che permette di stabilire gli interventi di emergenza; nell'ambito delle strutture operative locali viene regolamentata la viabilità interdicendo al traffico le aree a rischio; l'ottava funzione è quella della comunicazione che organizzerà una rete di telecomunicazione affidabile anche in caso di gravità, di concerto con i soggetti preposti; la funzione di assistenza alla popolazione e attività scolastica, che si interessa del ricovero e del censimento delle popolazioni colpite, l'assistenza per i bisogni primari e del mantenimento delle attività scolastiche; in ultimo vi è la segreteria di coordinamento che garantire i rapporti con Prefettura e regione per dare continuità alle comunicazioni formali. «E’  molto importante - conclude l’assessore -  per una gestione ottimale delle emergenze  che i cittadini collaborino attivamente con la struttura comunale, informandosi sui possibili rischi, rispettando tutte le disposizioni e le ordinanze emesse dal Comune, nonché osservando comportamenti di prudenza».

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Certificazione europea per l’aeroporto d’Abruzzo

 L'aeroporto d'Abruzzo ha conseguito il "Certificato di Conversione" ai sensi del Regolamento Ue 139/2014. La certificazione europea, rilasciata dall'Enac il 27 novembre u.s., riguarda sia la conformità delle infrastrutture aeroportuali alle normative aeronautiche comunitarie, che l'organizzazione dei settori aziendali preposti al mantenimento delle condizioni di sicurezza in tutte le attività e operazioni aeroportuali. Per la Saga, la società di gestione dello scalo pescarese, si tratta di 'un importante risultato che costituisce un ulteriore e risolutivo contributo autorizzativo per rendere irreversibile la gestione tipica della società, conseguito nell'anno dei record, che la visto l'aeroporto d'Abruzzo superare, con 582.613 passeggeri registrati già a fine ottobre, il totale traffico passeggeri raggiunto a fine 2016 che era stato di 572.000 unità'. "La nuova certificazione - ha dichiarato il presidente della SAGA Nicola Mattoscio - testimonia la rispondenza del nostro aeroporto agli stringenti requisiti previsti dal regolamento Europeo numero 139 del 2014 per le organizzazioni delle società concessionarie, le procedure operative e tutte le infrastrutture e gli impianti aeroportuali in ambito comunitario"

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Coldiretti, censimento da record con 5047 specialità a tavola

Sono ben 5047 le specialità alimentari tradizionali presenti sul territorio nazionale nel 2017 in Italia che detiene così il record mondiale per varietà e ampiezza del patrimonio agroalimentare. E’ quanto emerge dal nuovo censimento delle specialità ottenute secondo regole tradizionali protratte nel tempo per almeno 25 anni, presentato dalla Coldiretti per lo storico appuntamento dell’anno internazionale del cibo italiano nel mondo proclamato nel 2018, all’apertura del Villaggio contadino della Coldiretti sul lungomare Caracciolo, Rotonda Diaz, a Napoli con oltre diecimila agricoltori (www.coldiretti.it) lungo  1,5 km di mercati contadini, agrichef con le ricette storiche ed esposizioni ad hoc per il primo Black Friday della tavola per far conoscere e salvare i tesori nascosti del Made in Italy.

Ai raggi X tutti i diversi tipi di pane, pasta, formaggi, salumi, conserve, frutta e verdura, dolci e liquori tradizionali che compongono il patrimonio enogastronomico nazionale, classificati per regione e tipologia, con gli esempi piu’ curiosi, piu’ rari, piu’ antichi, piu’ ricchi di proprietà salutistiche nella piu’ ampia esposizione della variegata offerta territoriale mai realizzata prima. Grazie all’opera di intere generazioni di agricoltori impegnati a difendere nel tempo la biodiversità sul territorio e le tradizioni alimentari, il numero delle tipicità regionali che l’Italia puo’ offrire è passato – sottolinea la Coldiretti – dalle iniziali 2.188 del primo censimento nel 2000 alle 5.047 attuali con un aumento del 131% dei prodotti salvati dal rischio di estinzione.

Per quanto riguarda le varie categorie si tratta – spiega la Coldiretti – di 1.521 diversi tipi di pane, pasta e biscotti, seguiti da 1.424 verdure fresche e lavorate, 791 salami, prosciutti, carni fresche e insaccati di diverso genere, 497 formaggi, 253 piatti composti o prodotti della gastronomia, 147 bevande tra analcoliche, birra, liquori e distillati, 167 prodotti di origine animale (miele, lattiero-caseari escluso il burro, ecc.) e 159 preparazioni di pesci, molluschi, crostacei. Un’offerta che è stato possibile far tornare sulle tavole degli italiani – rileva Coldiretti – grazie anche alla rete di vendita diretta dei mercati, delle fattorie e degli agriturismi di Campagna Amica.

“Si tratta di un bene comune per l’intera collettività e di un patrimonio anche culturale che il nostro Paese può oggi offrire con orgoglio ai turisti italiani e stranieri” ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel ricordare che “il primato nei prodotti tradizionali si aggiunge a quello dei prodotti a denominazione di origine (Dop/Igp) riconosciuti dall’Unione europea, che hanno raggiunto quota 292, e ai 523 vini italiani Docg, Doc e Igt”.

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