Forte della presenza nel Centro Sud Italia e pur nelle difficolta' del mercato - con i consumi sostanzialmente stabili (+0,1%), la corsa al risparmio che da quattro anni premia i discount e "il governo che continua a peccare di immobilismo in materia di liberalizzazioni" -, Conad Adriatico registra a fine 2016 un buon risultato economico: il fatturato si e' attestato a 1.009 milioni di euro, 46,4 milioni in piu' rispetto al 2015 (+4,8 per cento). L'utile del gruppo e' stato di 32,1 milioni di euro. Il patrimonio netto consolidato e' aumentato di 32,5 milioni di euro, ora a 150,6 milioni di euro. Consolidata anche la quota di mercato, che vede la cooperativa leader in Abruzzo(24,9 per cento) e nel Molise (20,6 per cento); nelle Marche e' attestata al 7,9 per cento, in Basilicata al 7,5 per cento e in Puglia all'8 per cento (fonte: GNLC - II semestre 2016). Conad Adriatico ha in attivita' 377 punti di vendita su una superficie di 230.698 mq (6 Conad Ipermercato, 4 Conad Superstore, 143 Conad, 119 Conad City, 34 Margherita Conad, 49 Todis, 19 L'Alimentare, 1 Petstore, 2 distributori di carburanti) nelle Marche, Abruzzo, Molise, Basilicata, Puglia, Albania e Kosovo. Nei due Paesi al di la' del Mare Adriatico, sono in attivita' 41 punti di vendita, per una superficie di 20.574 mq e un fatturato di 42 milioni di euro. I soci imprenditori sono 255 e 4.806 i collaboratori, di cui 259 nella sede centrale a Monsampolo del Tronto (AP) e 4.547 nella rete di vendita. "I risultati ottenuti nel 2016 sono un buon viatico per l'anno in corso", sottolinea il direttore generale di Conad Adriatico Antonio Di Ferdinando. "Stiamo investendo - aggiunge - su cio' che sappiamo fare meglio, sulla marca Conad e sui nostri soci imprenditori, ai quali mettiamo a disposizione tutti gli strumenti piu' innovativi per fare nuovo sviluppo e dare risposte convenienti ad un numero crescente di persone". Il piano strategico di sviluppo 2016-2019 e' supportato da 125,9 milioni di euro di investimenti, finalizzati a nuove aperture e all'ammodernamento della rete di vendita. Nel 2017 sono previsti 22 nuovi negozi - di cui 7 in Albania - per una superficie di 10.546 mq e un investimento di 41,2 milioni di euro.
Leggi Tutto »Ospedale di Sulmona: ai primi di luglio ambulatori via dalla vecchia ala.
Saranno spostati in una palazzina vicina (800 mq), individuata come sede provvisoria, in attesa del completamento del nuovo presidio ospedaliero, attualmente in corso.
Il Manager Asl, Tordera: “Verranno trasferiti gli ambulatori che erogano prestazioni che non richiedono l’assistenza in ospedale”
“Tra la fine del mese corrente e i primi di luglio verranno ultimati i lavori di adeguamento dell’immobile e cominceranno le operazioni di trasferimento degli ambulatori attualmente situati nell’ala vecchia dell’ospedale di Sulmona. Gli interventi all’interno alla palazzina ubicata vicino l’ospedale, individuata come nuova sede provvisoria delle attività ambulatoriali, procedono speditamente e sono ormai in dirittura d’arrivo. Ultimati i lavori, prenderà il via il trasferimento di arredi, attrezzature e di tutto il materiale necessario per fare in modo che gli ambulatori possano cominciare a operare nel nuovo edificio, mettendo il suggello sull’operazione sicurezza che, dopo le tante promesse degli anni passati, questa governance è riuscita ormai a concretizzare", lo afferma il manager della Asl, Rinaldo Tordera.
“L’ala vecchia del presidio ospedaliero, da anni dichiarata inagibile e quindi priva dei requisiti di sicurezza, non poteva continuare ad essere sede di tante attività dove lavorano gli operatori sanitari e che ogni giorno è frequentata da tanti utenti. Nel nuovo edificio, che abbiano reperito a tempo di record e che dispone di una superficie di 800 metri quadrati, verranno trasferiti quegli ambulatori che erogano prestazioni che non richiedono l’assistenza in ospedale come, per fare un esempio, diabetologia. Ciò significa che, a differenza di quanto è stato impropriamente sostenuto, non sarà necessario spostare pazienti dai reparti dell’ospedale alla nuova palazzina e che non vi saranno quindi i connessi disagi ipotizzati. Con lo spostamento delle attività ambulatoriali”, aggiunge Tordera, “oltre a garantire la sicurezza di personale e pazienti, che per noi è la vera priorità, offriremo maggior comfort agli utenti in virtù di un ambiente decisamente più adeguato, dotato di sale d’aspetto, spazi ad hoc e, all’esterno, di un parcheggio per familiari e dipendenti Asl. Poiché gli operatori sanitari lavoreranno in condizioni migliori le prestazioni saranno ancora più efficienti. Peraltro, afferma ancora Tordera, stiamo valutando l’idea di acquisire ulteriori spazi oltre a quelli già affittati, al fine di prendere in considerazione il trasferimento, oltre agli ambulatori, di alcuni uffici amministrativi ubicati nell’ala vecchia: prenderemo una decisione dopo aver esaminato con attenzione tutti i vari aspetti della questione che, peraltro, ci consentirebbe di risparmiare sul prezzo d’affitto pattuito”
Lo spostamento degli ambulatori costituisce una soluzione provvisoria in quanto, quando sarà completato il nuovo ospedale di Sulmona, in via di realizzazione, queste attività prenderanno posto all’interno del nuovo nosocomio.
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Giugno 2017: Gent. Sig. Trump
Donald Trump, eletto 45° presidente degli USA con due chiarissimi e potenti slogan “Make America great again”, “America first”, oggi, all’inizio del mese di giugno 2017, a cento anni dalla partecipazione degli USA alla prima guerra mondiale, annuncia l’uscita degli USA dai Trattati di Parigi.
Nel 2015 si tenne a Parigi una conferenza sul clima. Allora tutti i paesi partecipanti adottarono il primo accordo universale, giuridicamente rilevante, sul clima del pianeta. I governi presenti concordarono di prendere provvedimenti per limitare l’aumento medio della temperatura, e ridurre i rischi e gli impatti dei cambiamenti climatici. Secondo John Kerry è una vergogna per gli USA essere usciti unilateralmente dagli accordi di Parigi sul clima che sono di fatto estremamente flessibili, e permettono ad ogni paese di fare i suoi piani, liberamente e senza alcuna limitazione della sovranità. A giustificazione dell’uscita dai trattati di Parigi, il presidente Trump dichiara: “Sono stato eletto dai cittadini di Pittsburgh, non da quelli di Parigi”.
La citazione di questa città della Pennsylvania mi permette di dare un taglio personale a queste riflessioni. Un secolo fa, mio nonno Silvestro Medoro insieme con i suoi compaesani provenienti da Assergi, un paesino alle falde del Gran Sasso, ed anche insieme a tanti irlandesi, in una mistura etnica molto americana, estrasse il carbone dalle miniere della Pennsylvania che fornivano la necessaria energia alle acciaierie di Pittsburgh. Il tempo è passato, sono passate due guerre mondiali, la guerra del Vietnam e l’attacco delle Due Torri.
Gent. Sig. Trump, non si è accorto di quanto tempo è passato dai tempi delle miniere di carbone, e di quante trasformazioni ci sono state a Pittsburgh? Oggi a Pittsburgh gli altiforni non ci stanno più, questa città è diventata la capitale della tecnologia medica più avanzata, a emissioni zero. La città ha votato Hillary per l’80%, e il sindaco di questa città, Bill Peduto ha dichiarato: “Come sindaco di Pittsburgh posso assicurare che seguiremo le linee guida dell’accordo di Parigi per il nostro popolo, la nostra economia e il nostro futuro.” Come lui, la città di New York, tanti sindaci, lo stato della California, numerose aziende e famosi manager.
Sig. Trump, lei, insieme a tutti quelli che lo hanno portato alla Casa Bianca, sta facendo la figura dell’ignorante ottuso, ciecamente legato a ristretti interessi di bottega, a tradizioni antiche, chiuso e impenetrabile a ogni fatto o idea che non stia già da più di 50 anni sotto il suo bel pagliaio biondo/rosso.
Mi dispiace tanto, per quarant’anni ho insegnato la lingua inglese nei licei italiani, avendo l’America come punto di riferimento principale della mia cultura nel senso più ampio del termine: lingua, letteratura, musica, spettacolo, mode. Lei vuole fare l’America grande? Faccia attenzione, se ne è capace. Cito solo un giornale americano, tralasciando quelli europei che non rientrano nella sua cultura. Business Week ritrae un’America che si specchia da sola mentre sta per essere sommersa dall’acqua. Troppo difficile per lei il mito di Narciso, forse qualche volenterosa insegnante di letteratura inglese glielo ha raccontato a suo tempo, ma lei lo ha dimenticato, anzi seppellito sotto una sontuosa eredità paterna e affari non sempre ben chiari, fonti di macroscopici conflitti d’interesse nell’esercizio delle sue odierne funzioni.
Città come New York, Washington, Montreal e Parigi si tingono di verde, non sono antiamericane, sono anti Trump. E dunque, per tanti motivi personali parteciperò con il cuore o personalmente, ove possibile, a tutte le manifestazioni contro questa sua vergognosa decisione. Non contro l’America, ma sicuramente contro Trump.
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Al via L’AltrOvidio. Contributi moderni su tematiche senza tempo
*Arturo De Vivo è professore ordinario di Letteratura latina e Prorettore dell'Università di Napoli "Federico II. È stato Direttore del Dipartimento di Studi Umanistici e Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia del medesimo Ateneo. In campo scientifico si è interessato dei rapporti Seneca-Ovidio e, nell’ambito delle ricerche sulla poesia latina, principale oggetto di studio è Ovidio, con lavori su Amores, Heroides, Metamorfosi, Fasti, Tristia, Epistulae ex Ponto. Tra le pubblicazioni più recenti, Frammenti di discorsi ovidiani, Napoli, 2011.
Letture di fiabe alla libreria Giunti al Punto di Pescara
Esistono ancora le fate ? E dove si possono incontrare? In un bosco incantato, in una fiaba o … in libreria ! Nella libreria Giunti al Punto di Pescara, Simona Maiozzi, la Fata della Lettura incanterà grandi e piccini in un magico viaggio nel mondo dei libri. Fantastiche letture animate, filastrocche e narrazioni e gran finale con i burattini . DOMENICA 25 GIUGNO 2017 ore 18.00 Un evento culturale gratuito, coinvolgente e divertente di promozione della lettura, dedicato a bambini dai 3 ai 10 anni e … a tutti gli adulti che , per una volta, desiderano ritornare bambini!
La Fata della Lettura, Simona Maiozzi nata a Roma 50 anni fa , fin dall’ infanzia è stata un’ appassionata lettrice, insegnante da 30 anni , si è formata come lettrice espressiva professionista specializzata in affabulazione e declamazione poetica. Come esperta di promozione della lettura ha ideato e realizzato progetti culturali in Italia e all’estero. Ospite a Convegni, Festival e Fiere del libro, a Radio RAI Uno e RAI Yo Yo, è anche autrice di un sito web https://www.
Pianella, il sindaco eletto vice presidente di Cittàslow international
Nel corso dell’assemblea generale delle municipalità di tutto il mondo che aderiscono al circuito delle “Città del buon vivere”, svoltasi lo scorso maggio a Goolwa, in Australia, si è proceduto al rinnovo degli organi dell’associazione.
Nel confermare il Presidente uscente, il sindaco di Pollica Stefano Pisani, l’assemblea, per la prima volta espressasi anche mediante il voto on-line degli aventi diritto che non hanno potuto raggiungere fisicamente la sede australiana, ha anche eletto il comitato ristretto di Presidenza, vero e proprio organo esecutivo del sodalizio, chiamando a farne parte con l’incarico di Vice presidente il sindaco di Pianella Sandro Marinelli, già membro del coordinamento internazionale.
“ Ringrazio il Presidente Stefano Pisani e tutta l’assemblea per la fiducia accordatami – esordisce il primo cittadino di Pianella – che attribuisco all’importante lavoro che il Comune di Pianella ha compiuto sui temi della sostenibilità a partire dalla raccolta differenziata e dal riciclo, alla promozione delle eccellenze agroalimentari, alla valorizzazione del centro storico ed alla costante attività di divulgazione educativa soprattutto nei confronti dei più giovani. “
“ Oggi l’adesione a Cittàslow – aggiunge il neo vice presidente – non è più solo il segnale della condivisione dei valori del “buon vivere”, ma rappresenta una opportunità concreta ed un approccio alternativo e sostenibile alle politiche di gestione delle municipalità. Difatti, nell’ultimo comitato di Presidenza, abbiamo deciso la costituzione di due sedi in Italia ed in Polonia per sviluppare una progettazione condivisa nell’ambito della varie call comunitarie e di coinvolgere i GAL esistenti nei territori delle Cittàslow europee per condividere idee e progetti sulla sostenibilità soprattutto in ambito agroalimentare.
“ Importanti novità – spiega il Sindaco Marinelli – arrivano grazie al Comune di Orvieto che mette a disposizione gratuita dell’associazione una prestigiosa sede in uno dei palazzi più importanti del centro storico che i comuni aderenti potranno utilizzare anche come spazio espositivo per promuovere le loro attività e con una partnership con alcuni importanti tour operator per implementare circuiti turistici programmati all’insegna del “buon vivere”, nonché con un importante investimento sulle piattaforme web e social che costituiranno una vetrina internazionale per promuovere le eccellenze locali.”
“ Per tali ragioni – conclude il primo cittadino di Pianella – a breve contatterò i colleghi abruzzesi dei 7 comuni che hanno ottenuto la certificazione “cittàslow” per costruire con loro un canale di comunicazione efficace e costante che ci aiuti a beneficiare al massimo delle enormi potenzialità che l’appartenenza al circuito della chiocciolina arancione può offrire.”
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Vasto alla presidenza del F.A.I.C.
C’è il Comune di Vasto alla Presidenza del Forum delle Città dell’Adriatico e dello Ionio per il biennio 2017-2019.
La decisione è stata assunta nel corso della 18° edizione del meeting dei rappresentanti delle Città aderenti ai Forum , che si è svolta dal 7 al 9 giugno 2017 tra Chieti e Pescara. Alla Vice Presidenza del Forum la Città di Mostar (Bosnia ed Erzegovina).
Il Forum è un network di Città che interessa l’area Adriatico-Ionica con lo scopo di favorire la cooperazione amministrativa e l’integrazione economica, culturale, sociale e scientifica dello spazio adriatico-ionico. Attualmente le Città aderenti al Forum sono 59, appartenenti a sette stati membri: Albania, Bosnia, Croazia, Grecia, Italia, Montenegro, Slovenia ed Italia
“Il F.A.I.C. rappresenta un foro di dialogo politico prezioso, un tavolo istituzionale di concertazione in cui elaboreremo proposte condivise con le Città dell’altra sponda- ha dichiarato l’Assessore Anna Bosco- “ E’ anche un’ esperienza unica di conoscenza e di crescita, un momento di collaborazione e condivisione importante tra amministratori di Città, europee e non. Lavoreremo per progetti che riguarderanno le nostre Città, i nostri porti, la nostra costa, ma anche la cultura puntando sulla valorizzazione di quei fattori e quelle caratteristiche che per storia, risorse, geografia o esigenze di sviluppo ci accomunano”.
Durante l’edizione di quest’anno , la Sessione Plenaria dal titolo “Bridging to the Future” condivisa con le Camere di Commercio si è focalizzata su alcuni temi rilevanti per i 7 Paesi: patrimonio culturale e turismo, innovazione e digitalizzazione delle imprese e della pubblica amministrazione.
“Voglio ringraziare quanti hanno dato fiducia alla Nostra Città nell’affidarle questo importante incarico di Presidenza - ha dichiarato il Sindaco Francesco Menna- “e quanti in questi anni sono stati pionieri nel portare avanti l’ambizioso progetto di cooperazione nell’ euroregione Adriatico- Ionica, in particolare per la nostra Città il Sindaco emerito Luciano Lapenna. Tra i tanti progetti in cantiere del F.A.I.C, cercheremo la cooperazione con l’Associazione Europea NIKOLAOSROUTE- LA VIA NICOLAIANA per promuovere turisticamente e certificare nel Programma Cultural Routes del Consiglio d’Europa l’itinerario culturale europeo dedicato a San Nicola di Bari”
In foto (Il Vice- Presidente bosniaco Ljubo Beslic, Sindaco di Mostar - Ida Simonella, Assessore al Porto del Comune di Ancona e Segretaria del F.A.I.C. - L’ex Presidente montenegrino Vladimir Jokic, Sindaco di Kotor- Anna Bosco, Assessore del Comune di Vasto )
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In Abruzzo la prima Weber grill academy del centro-sud Italia
APRE IN ABRUZZO LA PRIMA “WEBER GRILL ACADEMY” DEL CENTRO-SUD ITALIA
Dopo il Settentrione, il barbecue conquista anche il Centro Italia. Apre in Abruzzo, nel Parco Nazionale della Majella, la nuova sede della Weber Grill Academy
I primi corsi sui principali tagli di carne: “La trilogia Ovina, Bovina, Suina”
Una lunga fila di successi per le scuole di cucina su barbecue promosse da Weber, la multinazionale americana leader mondiale del settore: in Veneto, in Lombardia, in Piemonte, in Trentino Alto Adige. Il Nord sembra ormai conquistato da tempo dalla passione della cucina al barbecue. Una passione che spinge ad imparare per arrivare a padroneggiare un’arte, che non è solo la capacità di cuocere perfettamente un hamburger. La cultura del barbecue, infatti, è legata a molteplici aspetti, come il piacere della vita all’aria aperta, il desiderio di convivialità, la preferenza per una cucina sana, il legittimo tentativo di riconquistare i sapori genuini e veri di una volta, arricchendoli, però, di note originali e contemporanee.
È sulla base di questi valori che Weber si accinge ad aprire un’altra Grill Academy. La sede sarà questa volta nel Centro Italia, un territorio particolarmente adatto perché tradizionalmente incline ad apprezzare sia la cucina genuina proposta da Weber sia i suoi valori di condivisione. Sarà uno chalet alla base delle piste sciistiche di Majella WE a 1.650 mt s.l.m. (all’interno del Parco Nazionale della Majella) la nuova sede della Weber Grill Academy abruzzese. Un contesto da sogno, una montagna con vista mare, che conferma l’invito di Weber a preferire una vita sana e gioviale nel rispetto dell’ambiente e del territorio. Per il 17 giugno è previsto l’inizio dei corsi. Si parte con “La trilogia Ovina, Bovina, Suina” da quella che è una delle principali fonte di proteine della Regione Abruzzo: la carne di agnello.
La nuova Weber Grill Academy sarà gestita in partnership con Jubatti Carni e diretta dal Grill Master Giovanni Granchelli, in arte Giò, già Pit Master della squadra di griller Jubatti BBQ Team. E quando materie prime di altissima qualità, come le note carni Jubatti, si incontrano con uno dei griller più esperti d’Italia, il successo è quasi scontato. Con Weber, Jubatti Carni e Pit Master Giò la Maiella diventerà un nuovo centro nevralgico del barbecue, luogo di incontro e confronto per i tanti appassionati di cucina alla griglia, professionisti o liberi cultori.
Come in tutte le altre sedi, anche la Weber Grill Academy Majella proporrà tre principali format di insegnamento: il corso WE SHOW darà ai neofiti le basi della cottura su barbecue, il WE COOK farà sperimentare sul campo ai corsisti situazioni più complesse, mentre la formula WE EXPERIENCE darà la possibilità di usufruire di veri e propri corsi di cucina, con teoria e pratica, per ricavare le migliori ricette usando il barbecue e trasformandosi, all’occorrenza, anche in veri e propri corsi di team building aziendali.
Impossibile non rimanere coinvolti dalla passione, versatilità e fantasia gastronomica degli appassionati del barbecue, un mondo che Weber fin dal 1952 ha fatto suo sviluppando non solo la tecnologia per cucinare in modo sicuro e divertente il cibo sul grill, ma anche organizzando corsi ed eventi per migliorare le abilità al barbecue e stimolare la creatività di tantissimi “griller”.
Informazioni, consigli e tutto quanto sta alla base dell’incontenibile passione per il barbecue sono fruibili nei canali social e nei siti www.grillacademy.it, www.weberstephen.it e www.jubattibbq.it, ma le iscrizioni ai corsi tenuti in Majella saranno ancora più semplici perché potranno essere effettuate direttamente dal sito https://majella.grillacademy.it/
Cresce in Italia la voglia di grigliare e, con lei, l’offerta di Weber con prodotti all’avanguardia, accessori mirati e corsi ed eventi sotto la guida dei griller professionisti più qualificati. Un mondo vastissimo e appassionante, tutto da scoprire insieme a Weber.
Stop the game: tra prevenzione e cura. Convegno con presentazione risultati dei progetti contro ludopatia
Si terrà giovedì 15 giugno 2017, presso la sede della Provincia di Pescara, sala Figlia di Iorio, a partire dalle ore 9:00 il Convegno “Stop the game: tra prevenzione e cura”.
Il convegno, aperto alla cittadinanza, è stato organizzato dall’Associazione CollegaMenti, per presentare i risultati del progetto di prevenzione al gioco d’azzardo patologico patrocinato dai Comuni di Spoltore, San Giovanni Teatino e di Cepagatti e portato avanti da psicoterapeuti specializzati quali Antonio Maccarone, Valentina Bonaccio, Ornella Di Carlo, Erminio Di Filippo, Sara Di Giovanni, Seraphine Di Marco, Lorenza La Rovere, Marianna Piccioni.
Nel corso del convegno si terrà un resoconto dei 18 mesi del progetto “Stop the game” da parte dei membri dell’Associazione CollegaMenti ed inoltre si alterneranno i massimi esperti sul trattamento della ludopatia con momenti di confronto e approfondimenti circa le tematiche che ruotano intorno a questa “emergenza sociale”. Seguiranno momenti di riflessione tra chi il gioco lo offre e chi lo cura e le istituzioni locali che hanno investito sul progetto per concludere con la presentazione dei dati preliminari di ricerca: Il Rorschach e il GAP.
Introdurranno i lavori con i saluti istituzionali: l’Assessore alla Sanità della Regione Abruzzo Silvio Paolucci; il sindaco di Spoltore Luciano Di Lorito; l’Assessore alla Sanità Città di Cepagatti Camillo Sborgia; il Sindaco della Città di San Giovanni Teatino Luciano Marinucci, il Presidente dell’Albo Psicologi della Regione Abruzzo Tancredi Di Iullo e il Presidente dell’Associazione CollegaMenti Antonio Maccarone.
A seguire l’intervento dei relatori: Cesare Guerreschi, direttore del servizio di alcologia Asl di Bolzano e fondatore della S.I.I.Pa.C; Erminio Di Filippo, psicologo e psicoterapeuta, Moreno Di Pietrantonio, responsabile del servizio Gap (gioco d’azzardo patologico) del Servizio per le dipendenza della Asl di Pescara; Grazia Russo, dirigente psicologo della Asl di Lanciano Vasto-Chieti.
Il Convegno si concluderà con una tavola rotonda, moderata da Eide Spedicato Iengo, professoressa dell’Università Gabriele d’Annunzio, e che vedrà protagonisti gli assistenti sociali dei comuni coinvolti nel progetto, le diverse associazioni del territorio, le associazioni di categoria e gli addetti del mondo della stampa.
Giovedi’ a Pineto la prima esercitazione antincendio
Si svolgerà giovedì 15 giugno, a partire dalle ore 10, la prima esercitazione antincendio nella pineta storica di Pineto. L’esercitazione, che simulerà un incendio nella pineta litoranea della cittadina in zona Corfù, si svolgerà sotto il coordinamento del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, e coinvolgerà anche il Comune di Pineto, l’Area Marina Protetta Torre del Cerrano, oltre al personale della Capitaneria di Porto, dei Carabinieri, della Protezione Civile e del Soccorso Sanitario. Nella simulazione verrà anche coinvolto un elicottero dei Vigili del Fuoco proveniente da Pescara.
Il Piano dell’esercitazione è stato predisposto dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, sulla base del Piano di Pronto Intervento già predisposto dall’Area Marina Protetta.
“Abbiamo fortemente voluto che si svolgesse questa esercitazione, per la quale ringraziamo il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco per il loro impegno ma anche l’AMP Torre del Cerrano che ha svolto un grande lavoro nel corso di questi anni, perché la nostra pineta è il grande patrimonio della nostra città, e dobbiamo fare di tutto perché tutti sappiano cosa fare nel caso di incendio”, ha dichiarato il sindaco Robert Verrocchio.
Il Comandante dei Vigili del Fuoco Romeo Panzone ha aggiunto “Le recenti disposizioni normative in materia di antincendio boschivo, recentemente trasferita al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, hanno messo in luce l’esigenza di promuovere e pianificare un’esercitazione AIB in pineta, con l’obiettivo di rinsaldare sia la sinergia tra Enti ed Istituzioni che di mettere in evidenza le criticità che si possono incontrare in occasione di un effettivo intervento antincendio boschivo”.
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