In occasione delle festività patronali di San Silvestro, nella giornata di ieri, 27 luglio, il Comune di Pianella ha celebrato la propria lunga tradizione musicale con la prima esecuzione per organico bandistico moderno della Sinfonia Il Folletto (1884), composta dall’allora maestro della locale banda Luigi Marchetti. L’evento è stato preceduto, nel pomeriggio, dal convegno di studi Oltre la Carta: nuove riscritture ed esecuzioni dei repertori storici per banda, ospitato a Palazzo De Caro, polo culturale della cittadina, sotto la responsabilità scientifica della musicologa Francesca Piccone. L’iniziativa ha registrato la partecipazione di un numeroso e attento pubblico, oltre che di tutti i componenti dell’Associazione Culturale Musicale “Santa Cecilia” – Banda Città di Pianella.
Ad aprire i lavori, dopo i saluti istituzionali del sindaco Taddeo Manella, è stato Alessandro Morelli, che ha ricostruito il profilo biografico di Luigi Marchetti. Domenico Di Virgilio ha quindi analizzato le dinamiche, ancora oggi vive, de “lu bbongiorne” pianellese, evidenziando come la formazione bandistica locale sia tuttora profondamente legata a questa peculiare tradizione. Francesca Piccone ha posto l’attenzione sulla necessità di ampliare i repertori bandistici contemporanei guardando al patrimonio musicale storico, valorizzando le musiche conservate negli archivi e troppo spesso ancora in attesa di essere trascritte per gli organici moderni, come invece si è verificato per la sinfonia di Marchetti. Matteo D’Agostino, compositore e autore dell’adattamento della partitura, insieme al direttore della banda Donato Di Martile, ha illustrato gli aspetti tecnici del lavoro di rigenerazione musicale, soffermandosi sulle scelte operate per restituire equilibrio timbrico e funzionalità esecutiva alla nuova versione.
A conclusione del convegno è emersa con forza l’importanza di promuovere un modello di collaborazione tra musicologi, compositori e complessi bandistici, nel quale la ricerca scientifica, il lavoro di riscrittura e la prassi esecutiva si integrino in un percorso condiviso di valorizzazione del patrimonio musicale. Solo attraverso questo dialogo tra competenze diverse è possibile restituire nuova vita ai repertori storici e renderli nuovamente patrimonio vivo delle comunità.
Foto di Riccardo Pietrolungo per AmaPianella
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