La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Salute Nicoletta Verì, ha approvato la delibera che aggiorna le linee guida e le procedure per proteggere i lavoratori dai rischi legati all’esposizione alle alte temperature.
Il documento riprende le indicazioni della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e individua le situazioni di rischio per chi lavora all’aperto, ma anche per il personale impiegato in ambienti chiusi che devono essere adeguatamente climatizzati o isolati. Tra le patologie considerate figurano dermatite da sudore, crampi da calore, squilibri idrominerali, stress da calore, colpo di calore, eritema solare, foto congiuntivite e foto cheratite.
Le linee guida prevedono che il datore di lavoro, con il supporto di personale qualificato, verifichi le condizioni operative nei giorni a rischio alto e adotti misure di prevenzione e protezione, come schermi, coperture, lavorazioni al chiuso e gestione degli orari. Dovrà inoltre garantire pause in luoghi confortevoli, designare un delegato alla sorveglianza del piano di prevenzione, informare e formare i lavoratori sugli effetti dello stress da caldo e fornire vestiario idoneo.
Il provvedimento si aggiunge all’ordinanza firmata il 9 giugno dal presidente Marco Marsilio, che fino al 31 agosto vieta il lavoro con esposizione prolungata al sole dalle 12.30 alle 16 in agricoltura, nel florovivaismo e nei cantieri edili e affini. Il divieto si applica nei giorni in cui la mappa del rischio per lavoratori esposti al sole con attività fisica intensa, alle ore 12, segnala un livello classificato come alto.
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