Da oltre una settimana il carcere di Lanciano è alle prese con un guasto alle linee telefoniche che sta causando difficoltà nella gestione dell’istituto e nelle comunicazioni tra i detenuti e le loro famiglie. A denunciare la situazione sono i sindacati Sappe e Uilfp Polizia Penitenziaria Abruzzo, che chiedono un intervento urgente per ripristinare il servizio.
Secondo le organizzazioni sindacali, dal 21 ottobre è disponibile una sola linea telefonica, che funziona in maniera discontinua. Il problema impedisce ai circa 270 detenuti di effettuare regolarmente le chiamate ai familiari. Finora, riferiscono i sindacati, non si sono verificati episodi di grave insofferenza, ma il protrarsi del disservizio rischia di aumentare le tensioni all’interno della struttura.
Il guasto ha ripercussioni anche sull’organizzazione del lavoro della polizia penitenziaria, già interessata da una carenza di organico. Il segretario generale regionale della Uilfp Polizia Penitenziaria, Ruggero Di Giovanni, riferisce che lo stato di preallerta, in corso da oltre sette giorni, ha costretto il personale a raddoppiare il ricorso alle prestazioni straordinarie, aggravando i carichi di lavoro degli agenti.
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