Dal carcere al palcoscenico: a Lanciano i detenuti diventano protagonisti dello spettacolo “Cattivi?”

Dietro le mura di un carcere non ci sono soltanto storie di errori e condanne, ma anche percorsi di crescita, consapevolezza e rinascita. È proprio da questa prospettiva che nasce “Cattivi?”, lo spettacolo teatrale che martedì 9 giugno alle ore 15 sarà rappresentato al Piccolo Teatro Fenaroli della Casa Circondariale di Lanciano nell’ambito della rassegna “Cattivi? voci, corpi e identità dal carcere”.

A salire sul palco saranno gli attori dell’istituto penitenziario frentano che, dopo un lungo percorso di studio, formazione e preparazione, diventeranno protagoniste dell’opera, offrendo al pubblico un’occasione di riflessione sul significato del teatro come strumento di espressione personale e inclusione sociale.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra la Casa Circondariale di Lanciano, l’Associazione culturale “Il Ponte della Libertà” e il regista Carmine Marino, che ha curato la formazione degli aspiranti attori accompagnandoli in un percorso artistico e umano volto a sviluppare nuove competenze e una maggiore consapevolezza di sé.
Il progetto si inserisce nella volontà della Direzione dell’istituto di rendere il carcere una parte integrante della comunità, favorendo il dialogo con la società civile attraverso attività culturali condivise. L’obiettivo è quello di superare stereotipi e pregiudizi, offrendo una visione più completa della realtà penitenziaria e del lavoro quotidiano svolto dagli operatori per promuovere il recupero e il reinserimento delle persone detenute.
Attraverso il linguaggio universale del teatro, l’iniziativa intende valorizzare la capacità di indagare sentimenti ed emozioni, stimolare percorsi di crescita personale e favorire una corretta conoscenza del contesto carcerario. Un cammino che punta a contrastare la rappresentazione del carcere come luogo esclusivamente legato all’emarginazione e alla sofferenza, evidenziandone invece la funzione rieducativa e la possibilità di costruire relazioni significative con il mondo esterno.
Ospite d’onore della manifestazione sarà Camilla Costanzo, impegnata nel portare avanti il percorso avviato dal padre Maurizio Costanzo attraverso il progetto “Premio Teatrale Maurizio Costanzo nelle Carceri”. L’iniziativa nasce con l’intento di valorizzare il talento artistico presente negli istituti penitenziari, promuovendo il teatro come strumento di recupero, riabilitazione e reinserimento sociale.
Il premio si propone di offrire ai detenuti opportunità concrete di crescita personale e professionale, favorendo la partecipazione a progetti culturali significativi e sensibilizzando l’opinione pubblica sull’importanza dei percorsi di reintegrazione attraverso l’arte e la creatività.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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