Delegazione del Comune di Sulmona in visita istituzionale a San Marino

Promuovere il territorio e le sue eccellenze in chiave culturale e turistica, accendendo i riflettori anche sul Bimillenario ovidiano che Sulmona si appresta a celebrare. E’ questo lo scopo della visita istituzionale che la delegazione sulmonese ha effettuato lo scorso week end a San Marino. Prosegue fattivamente il percorso di amicizia nato in occasione della Giostra Cavalleresca nell’Agosto 2016 e approfondito nello scorso Autunno avviando percorsi tesi a siglare il gemellaggio tra l’amministrazione comunale di Sulmona ed il Castello di Serravalle, uno dei centri della Repubblica di S.Marino (il Castello è l’unità amministrativa in cui è divisa la Repubblica di San Marino, retta dalla Giunta guidata dal Capitano, corrispondente al sindaco italiano). 

La delegazione peligna, composta dal sindaco, Annamaria Casini, dal commissario dell’associazione Giostra Cavalleresca, Maurizio Antonini, dal Consigliere comunale, Andrea Ramunno, dai rappresentanti dell’Ufficio Turistico e del Consorzio Turistico Albergatori “Cuore d’Abruzzo”  di Sulmona, è stata accolta  dal  capitano del Castello di Serravalle, Vittorio Brigliadori. La delegazione ha partecipato a una serie di tavoli di lavoro e incontri istituzionali, con i rappresentanti dei tour operator, i sindaci delle municipalità di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi, di Chiusi della Verna, Giampaolo Tellini e due Segretari di Stato di San Marino (corrispondenti ai Ministri italiani). “Si tratta di iniziative importanti e vantaggiose per il nostro territorio, per ottenere riscontri turistici e  scambi culturali. Abbiamo partecipato, inizialmente, a tavoli di lavoro insieme ai tour operator, in particolare ci siamo confrontati con  Podium Tour Operator a San Marino con cui abbiamo raggiunto accordi inerenti pacchetti turistici studiati ad hoc in relazione agli eventi culturali principali del nostro territorio, con focus sul Bimillenario Ovidiano che stiamo per inaugurare e durerà un anno.  

Tra i diversi progetti: visite organizzate come educational, strutturate per gli operatori turistici al fine di valorizzare la promozione del territorio, osservatori legati alla conoscenza dei comuni in rete, stabilendo prodotti turistici congiunti da promuovere e commercializzare” afferma il sindaco di Sulmona Annamaria Casini  “Si svolgeranno, inoltre, nel prossimo futuro, incontri con le municipalità, coinvolgendo anche le associazioni locali. L’intenzione è quella di creare una rete con i Comuni del centro Italia che abbiamo incontrato, al fine di costruire insieme delle opportunità vantaggiose per tutti. Si tratta di un’esperienza tesa a far conoscere le nostre realtà” aggiunge il primo cittadino “aprendo a scenari che puntano a un turismo dinamico e destagionalizzato. Un percorso cominciato nei mesi scorsi, suscitando l’interesse degli operatori turistici e delle istituzioni , in seguito a reciproche visite istituzionali, portiamo a casa risultati che indicano la volontà di realizzare un cammino di condivisione comune ai Paesi, che sarà un valore aggiunto alle peculiarità di ognuno” .

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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Guardiagrele, Zulli: Fase 2 famiglie e lavoro, manca programmazione attività supporto

Molte famiglie, in assenza di adeguati servizi per i bambini, si troveranno nella condizione di dover scegliere tra la cura dei propri bambini o il ritorno all' attività lavorativa, soprattutto se si considera la chiusura dei nidi, generalmente aperti fino a fine luglio, e delle scuole dellinfanzia che coprono lintero mese di giugno”. Lo afferma Inka Zulli, consigliere comunale a Guardiagrele.

Nella delibera di indirizzo per la Fase 2, denominata Guardiagrele riparte -Lavoro, Salute, Cultura, la giunta usa molto la parola futuroe a sproposito la parola lavoro. Si può parlare di lavoro, quando ad oggi manca completamente una programmazione concreta in merito alle attività di supporto alle famiglie che permetta loro di riuscire a conciliare i tempi di lavoro con quelli di cura?  Le linee guida del Dipartimento per le Politiche della Famiglia descrivono già in modo chiaro cosa sarà consentito fare dal 13 giugno: Sarà possibile riaprire parchi e giardini pubblici con lobbligo del gestore di garantirne igiene e pulizia ed evitare assembramenti. Sarà possibile organizzare attività per bambini e adolescenti, sia in parchi e giardini, sia in spazi al chiuso adibiti a scuola o altre forme di attività educative (associazioni, oratori, palestre). Nello specifico, si prevede anche che i bambini siano divisi per fasce d’età con un rapporto educatore bambino di 1/5 per i più piccoli, 1/7 per i bimbi della primaria e di 1/10 per i ragazzi della secondaria. Proprio a causa di questi criteri numerici diventa importantissimo cercare di coordinare e supportare il maggior numero di iniziative possibili, affinché nessun bambino rimanga escluso e possa godere del proprio diritto alla socialità e al gioco, e nessuna famiglia venga messa nelle condizioni di dover fare eccessivi sacrifici per conciliare i tempi lavoro/cura. Va inoltre detto che la legge prevede la possibilità di pagare le attività estive con le 600 euro del fondo baby-sitting erogato dallINPS, evitando in questo modo di gravare ulteriormente sul bilancio familiare. L'ultimo DPCM del 17 maggio, dal 15 giugno lascia libertà alle regioni di anticipare, ove possibile, lapertura dei centri estivi e permette a tutti gli Enti territoriali l'attivazione di progetti per i minori in collaborazione con il Terzo Settore. Spetta quindi ai comuni coordinare e supportare, economicamente e logisticamente, l'azione del terzo settore sui propri territori affinché questultimo venga messo nella condizione di poter organizzare le attività estive in sicurezza e secondo le linee guida. La Regione Abruzzo è molto lontana dallanticipare le aperture, nonostante i contagi siano molto diminuiti e attualmente sotto controllo. I comuni, al contrario, devono essere in grado, proprio perché enti minori, di dare risposte immediate e finanziamenti veloci al terzo settore e per fare questo sono necessari fondi dedicati. A Guardiagrele invece si sceglie di fare altro: si praticano tagli folli su capitoli di bilancio dei servizi sociali e si ritarda sulla programmazione dei servizi indispensabili. La programmazione viene messa in secondo piano o, come in questo caso, non viene neanche prevista probabilmente anche a causa della mancanza di un Assessore dedicato alle politiche sociali, che più di ogni altro dovrebbe avere a cuore questo tipo di attività e dedicarvi tempo ed impegno. Le attività estive, ad oggi, diventano fondamentali tanto quanto lo è l’attività scolastica, perché allo stato attuale molte famiglie si trovano obbligate a chiedere ferie, permessi e tempi ridotti sul lavoro, per colpa di un comune carente in servizi che riempie laria solo di spot elettorali, senza dare certezze alle famiglie”.

 

 

 

 

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